Liminals di Pierre Huyghe, guidata dall'IA alla Halle am Berghain di Berlino, affronta critiche per gli avatar femminili disumanizzati
Alla Halle am Berghain di Berlino, l'artista francese Pierre Huyghe presenta Liminals (2026), un'installazione video generativa con intelligenza artificiale in mostra fino all'8 marzo. Presentata dalla LAS Art Foundation, l'opera illustra concetti della teoria quantistica attraverso un avatar femminile nudo e senza volto, ambientato in scenari ultraterreni. Huyghe afferma che immerge gli spettatori 'in un regno al di fuori del tempo e dello spazio'. I critici hanno sottolineato l'uso di una figura femminile giovanile, che ricorda le precedenti indagini di Huyghe sul postumanesimo. La colonna sonora inquietante del film traccia parallelismi con il surrealismo di David Lynch. Liminals utilizza tecnologie all'avanguardia per comunicare come 'infinite possibilità collassino in un'unica versione della realtà', sollevando questioni riguardanti le implicazioni dell'IA nella rappresentazione delle donne.
Fatti principali
- Pierre Huyghe ha creato Liminals (2026), un'installazione video generativa con intelligenza artificiale
- L'opera è esposta alla Halle am Berghain di Berlino fino all'8 marzo
- La LAS Art Foundation presenta l'installazione
- Liminals visualizza concetti della teoria quantistica sulle particelle che esistono in stati multipli
- Un avatar femminile nudo e senza volto esplora paesaggi alieni in CGI in bianco e nero
- Le opere precedenti di Huyghe come Untilled (2012) e Human Mask (2014) presentano anche forme femminili disumanizzate
- L'installazione utilizza tecnologia motion-capture e una colonna sonora industriale
- Le versioni precedenti dal 2024 incorporavano input ambientali come temperatura e movimenti degli spettatori
Entità
Artisti
- Pierre Huyghe
- David Lynch
Istituzioni
- LAS Art Foundation
- ArtReview
- Berghain
Luoghi
- Berlin
- Germany
- Halle am Berghain