L'universo visivo di Pierre Henry: Assemblaggi e seconda vita della materia
Dopo la morte di Pierre Henry il 5 luglio 2017, artpress ripubblica un testo del 2008 di Catherine Francblin che esplora la dimensione visiva del lavoro del compositore. Henry, pioniere della musica concreta, ha creato assemblaggi a partire da componenti elettronici obsoleti, esposti nel 2013 al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris e nel 2012 e 2015 alla Galerie Aline Vidal. La sua attività plastica è iniziata circa quindici anni fa, ma il suo interesse per la pittura risale a più indietro; era amico di figure del Nouveau Réalisme come Yves Klein, Arman e François Dufrêne, con cui collaborò negli anni '60. Henry realizzò la versione elettronica della 'Symphonie monoton' di Klein, dedicò 'Variations pour une porte et un soupir' (1963) ad Arman e incorporò i 'cris-rythmes' di Dufrêne in 'Granulométrie' e 'La Noire à soixante'. Collaborò anche con Nicolas Schöffer, sonorizzando una torre cibernetica e creando 'Kyldex' per uno spettacolo cibernetico coreografato da Alwin Nicolais. Gli assemblaggi di Henry, simili ai Merz di Kurt Schwitters, comportano lo smontaggio di amplificatori, registratori, sintetizzatori e pianoforti, per poi ricombinare le parti in nuove configurazioni. La sua casa è piena di migliaia di scatole sonore classificate e opere d'arte che ricoprono ogni parete. Il testo sottolinea che il lavoro visivo di Henry condivide la stessa etica sperimentale, tattile e riciclabile della sua musica, offrendo una 'seconda vita' alla materia inerte.
Fatti principali
- Pierre Henry è morto il 5 luglio 2017.
- Il testo è stato originariamente pubblicato nel 2008 da Catherine Francblin.
- Gli assemblaggi di Henry sono stati esposti nel 2013 al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris.
- Le sue opere sono state esposte nel 2012 e 2015 alla Galerie Aline Vidal.
- Henry ha collaborato con Yves Klein, Arman, François Dufrêne e Nicolas Schöffer.
- Ha realizzato la versione elettronica della 'Symphonie monoton' di Yves Klein.
- 'Variations pour une porte et un soupir' (1963) è stata dedicata ad Arman.
- La casa di Henry contiene migliaia di scatole sonore classificate e numerose opere d'arte.
- Il suo lavoro plastico comporta lo smontaggio di dispositivi elettronici obsoleti e la ricombinazione delle parti.
- Il testo paragona il suo metodo ai collage Merz di Kurt Schwitters.
Entità
Artisti
- Pierre Henry
- Catherine Francblin
- Yves Klein
- Arman
- François Dufrêne
- Nicolas Schöffer
- Alwin Nicolais
- Kurt Schwitters
- Michel Chion
Istituzioni
- Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
- Galerie Aline Vidal
- artpress
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —