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L'universo visivo di Pierre Henry: Assemblaggi e seconda vita della materia

artist · 2026-04-24

Dopo la morte di Pierre Henry il 5 luglio 2017, artpress ripubblica un testo del 2008 di Catherine Francblin che esplora la dimensione visiva del lavoro del compositore. Henry, pioniere della musica concreta, ha creato assemblaggi a partire da componenti elettronici obsoleti, esposti nel 2013 al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris e nel 2012 e 2015 alla Galerie Aline Vidal. La sua attività plastica è iniziata circa quindici anni fa, ma il suo interesse per la pittura risale a più indietro; era amico di figure del Nouveau Réalisme come Yves Klein, Arman e François Dufrêne, con cui collaborò negli anni '60. Henry realizzò la versione elettronica della 'Symphonie monoton' di Klein, dedicò 'Variations pour une porte et un soupir' (1963) ad Arman e incorporò i 'cris-rythmes' di Dufrêne in 'Granulométrie' e 'La Noire à soixante'. Collaborò anche con Nicolas Schöffer, sonorizzando una torre cibernetica e creando 'Kyldex' per uno spettacolo cibernetico coreografato da Alwin Nicolais. Gli assemblaggi di Henry, simili ai Merz di Kurt Schwitters, comportano lo smontaggio di amplificatori, registratori, sintetizzatori e pianoforti, per poi ricombinare le parti in nuove configurazioni. La sua casa è piena di migliaia di scatole sonore classificate e opere d'arte che ricoprono ogni parete. Il testo sottolinea che il lavoro visivo di Henry condivide la stessa etica sperimentale, tattile e riciclabile della sua musica, offrendo una 'seconda vita' alla materia inerte.

Fatti principali

  • Pierre Henry è morto il 5 luglio 2017.
  • Il testo è stato originariamente pubblicato nel 2008 da Catherine Francblin.
  • Gli assemblaggi di Henry sono stati esposti nel 2013 al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris.
  • Le sue opere sono state esposte nel 2012 e 2015 alla Galerie Aline Vidal.
  • Henry ha collaborato con Yves Klein, Arman, François Dufrêne e Nicolas Schöffer.
  • Ha realizzato la versione elettronica della 'Symphonie monoton' di Yves Klein.
  • 'Variations pour une porte et un soupir' (1963) è stata dedicata ad Arman.
  • La casa di Henry contiene migliaia di scatole sonore classificate e numerose opere d'arte.
  • Il suo lavoro plastico comporta lo smontaggio di dispositivi elettronici obsoleti e la ricombinazione delle parti.
  • Il testo paragona il suo metodo ai collage Merz di Kurt Schwitters.

Entità

Artisti

  • Pierre Henry
  • Catherine Francblin
  • Yves Klein
  • Arman
  • François Dufrêne
  • Nicolas Schöffer
  • Alwin Nicolais
  • Kurt Schwitters
  • Michel Chion

Istituzioni

  • Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris
  • Galerie Aline Vidal
  • artpress

Luoghi

  • Paris
  • France

Fonti