Il 'Friterie-bar Brunetti' di Pierre Autin-Grenier fa rivivere un mondo di bistrot perduto
L'impronta l'Arpenteur di Gallimard ha pubblicato 'Friterie-bar Brunetti' di Pierre Autin-Grenier, un memoir di un bistrot lionese scomparso, fondato nel 1906 al 9 di rue Moncey. Ambientato negli anni '60, il libro racconta la giovinezza dell'autore trascorsa a scrivere in fondo al caffè, leggendo Céline, Calaferte e Genet. Autin-Grenier dipinge un ritratto tenero degli habitué come Madame Loulou, il grande Raymond, Domi lo stradino e Ginette. La narrazione mescola nostalgia e rabbia, attaccando capitalisti, polizia, 'avvoltoi' immobiliari e banchieri. Fedele ai suoi ideali rivoluzionari, l'autore si scaglia contro lo sfruttamento borghese e il politicamente corretto. L'opera è sia una canzone d'amore per i caffè operai che scompaiono, sia una denuncia di un mondo disumanizzante, ma conserva la speranza in una rivoluzione guidata dai 'bevitori d'infinito' sulle terrazze dei caffè.
Fatti principali
- Pubblicato da Gallimard, l'Arpenteur.
- Memoir di un bistrot lionese fondato nel 1906 al 9 di rue Moncey.
- Ambientato negli anni '60.
- L'autore Pierre Autin-Grenier aveva vent'anni.
- Leggeva Céline, Calaferte e Genet.
- Personaggi: Madame Loulou, il grande Raymond, Domi il cantoniere, Ginette.
- Il libro attacca capitalisti, polizia, speculatori immobiliari e banchieri.
- L'autore è noto per 'L'Éternité est inutile'.
- Cédric Rognon ha recensito il libro per artpress.
Entità
Artisti
- Pierre Autin-Grenier
- Céline
- Calaferte
- Genet
- Cédric Rognon
Istituzioni
- Gallimard
- l'Arpenteur
- artpress
Luoghi
- Lyon
- France
- 9 rue Moncey
Fonti
- artpress —