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Il 'Friterie-bar Brunetti' di Pierre Autin-Grenier fa rivivere un mondo di bistrot perduto

publication · 2026-04-23

L'impronta l'Arpenteur di Gallimard ha pubblicato 'Friterie-bar Brunetti' di Pierre Autin-Grenier, un memoir di un bistrot lionese scomparso, fondato nel 1906 al 9 di rue Moncey. Ambientato negli anni '60, il libro racconta la giovinezza dell'autore trascorsa a scrivere in fondo al caffè, leggendo Céline, Calaferte e Genet. Autin-Grenier dipinge un ritratto tenero degli habitué come Madame Loulou, il grande Raymond, Domi lo stradino e Ginette. La narrazione mescola nostalgia e rabbia, attaccando capitalisti, polizia, 'avvoltoi' immobiliari e banchieri. Fedele ai suoi ideali rivoluzionari, l'autore si scaglia contro lo sfruttamento borghese e il politicamente corretto. L'opera è sia una canzone d'amore per i caffè operai che scompaiono, sia una denuncia di un mondo disumanizzante, ma conserva la speranza in una rivoluzione guidata dai 'bevitori d'infinito' sulle terrazze dei caffè.

Fatti principali

  • Pubblicato da Gallimard, l'Arpenteur.
  • Memoir di un bistrot lionese fondato nel 1906 al 9 di rue Moncey.
  • Ambientato negli anni '60.
  • L'autore Pierre Autin-Grenier aveva vent'anni.
  • Leggeva Céline, Calaferte e Genet.
  • Personaggi: Madame Loulou, il grande Raymond, Domi il cantoniere, Ginette.
  • Il libro attacca capitalisti, polizia, speculatori immobiliari e banchieri.
  • L'autore è noto per 'L'Éternité est inutile'.
  • Cédric Rognon ha recensito il libro per artpress.

Entità

Artisti

  • Pierre Autin-Grenier
  • Céline
  • Calaferte
  • Genet
  • Cédric Rognon

Istituzioni

  • Gallimard
  • l'Arpenteur
  • artpress

Luoghi

  • Lyon
  • France
  • 9 rue Moncey

Fonti