Il ruolo di Piero Gilardi in 'Op Losse Schroeven' e 'When Attitudes Become Form'
In un'intervista del 2008, Piero Gilardi racconta il suo coinvolgimento in due mostre fondamentali del 1969: 'Op Losse Schroeven' allo Stedelijk Museum di Amsterdam e 'When Attitudes Become Form' alla Kunsthalle di Berna. Gilardi agì come consulente, suggerendo artisti e scrivendo saggi per i cataloghi, anche se il suo testo per la seconda mostra fu ritirato a causa di un conflitto con il curatore Harald Szeemann riguardo all'inclusione degli artisti di Leo Castelli e della sponsorizzazione Philip Morris. Gilardi sosteneva 'comunità artistiche temporanee' in cui gli artisti decidessero collettivamente la struttura della mostra. In precedenza aveva co-fondato il Deposito D'Arte Presente (DDP) a Torino (1967-69), uno spazio alternativo con Michelangelo Pistoletto e Mario Merz, dove le opere potevano essere modificate in situ. I suoi viaggi nel 1967-68 crearono una rete di artisti tra cui Eva Hesse, Bruce Nauman, Joseph Beuys e Richard Long. Il concetto di 'arte microemotiva' di Gilardi e il suo saggio 'Primary Energy and the "Microemotive Artists"' (Arts Magazine, 1968) inquadravano la sua pratica relazionale. Partecipò anche al festival di Amalfi del 1968 'Arte Povera + Azioni Povere', organizzato da Marcello Rumma, che enfatizzava opere site-specific e interazione sociale. Dopo il 1969, Gilardi si dedicò all'attivismo anti-psichiatrico, fondando un atelier di libera espressione in un manicomio torinese e mettendo in scena azioni teatrali ispirate ad Augusto Boal.
Fatti principali
- Piero Gilardi è stato consulente per 'Op Losse Schroeven' e 'When Attitudes Become Form'.
- Gilardi ha ritirato il suo saggio per il catalogo di 'When Attitudes Become Form' a causa di un conflitto con Harald Szeemann.
- Szeemann coinvolse Leo Castelli e Philip Morris, cosa che Gilardi avversava.
- Gilardi propose 'comunità artistiche temporanee' in cui gli artisti decidono democraticamente la struttura della mostra.
- Ha co-fondato il Deposito D'Arte Presente (DDP) a Torino con Michelangelo Pistoletto e Mario Merz.
- Il DDP permetteva che le opere fossero cambiate o modificate durante il periodo espositivo.
- Gilardi viaggiò nel 1967-68 incontrando artisti come Eva Hesse, Bruce Nauman, Joseph Beuys e Richard Long.
- Ha coniato il termine 'arte microemotiva' e pubblicato 'Primary Energy and the "Microemotive Artists"' su Arts Magazine (1968).
- Gilardi partecipò al festival di Amalfi del 1968 'Arte Povera + Azioni Povere'.
- Dopo il 1969, si concentrò sull'anti-psichiatria, creando comunità terapeutiche e azioni teatrali.
Entità
Artisti
- Piero Gilardi
- Michelangelo Pistoletto
- Mario Merz
- Eva Hesse
- Bruce Nauman
- William T. Wiley
- Louise Bourgeois
- Joseph Beuys
- Richard Long
- Jan Dibbets
- Ger van Elk
- Olle Kåks
- Pier Paolo Calzolari
- Emilio Prini
- Pino Pascali
- Giovanni Anselmo
- Gilberto Zorio
- Marisa Merz
- Robert Smithson
- Robert Morris
- Donald Judd
- Tommaso Trini
- Germano Celant
- Gillo Dorfles
- Achille Bonito Oliva
- Filiberto Menna
- Angelo Trimarco
- Marcello Rumma
- Harald Szeemann
- Wim Beeren
- Leo Castelli
- Francesco Manacorda
- Marcello Levi
- Nicolas Wilder
- Jerzy Grotowski
- Augusto Boal
Istituzioni
- Stedelijk Museum
- Kunsthalle Bern
- Deposito D'Arte Presente (DDP)
- Galleria Sperone
- Galleria Civica d'Arte Moderna (GAM)
- Arts Magazine
- Philip Morris
- Leo Castelli Gallery
- Afterall
Luoghi
- Turin
- Italy
- Amsterdam
- Netherlands
- Bern
- Switzerland
- New York
- United States
- San Francisco
- Los Angeles
- Stockholm
- Sweden
- London
- United Kingdom
- Düsseldorf
- Germany
- Bologna
- Amalfi
Fonti
- Afterall —