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Il ruolo di Piero Gilardi in 'Op Losse Schroeven' e 'When Attitudes Become Form'

publication · 2026-04-22

In un'intervista del 2008, Piero Gilardi racconta il suo coinvolgimento in due mostre fondamentali del 1969: 'Op Losse Schroeven' allo Stedelijk Museum di Amsterdam e 'When Attitudes Become Form' alla Kunsthalle di Berna. Gilardi agì come consulente, suggerendo artisti e scrivendo saggi per i cataloghi, anche se il suo testo per la seconda mostra fu ritirato a causa di un conflitto con il curatore Harald Szeemann riguardo all'inclusione degli artisti di Leo Castelli e della sponsorizzazione Philip Morris. Gilardi sosteneva 'comunità artistiche temporanee' in cui gli artisti decidessero collettivamente la struttura della mostra. In precedenza aveva co-fondato il Deposito D'Arte Presente (DDP) a Torino (1967-69), uno spazio alternativo con Michelangelo Pistoletto e Mario Merz, dove le opere potevano essere modificate in situ. I suoi viaggi nel 1967-68 crearono una rete di artisti tra cui Eva Hesse, Bruce Nauman, Joseph Beuys e Richard Long. Il concetto di 'arte microemotiva' di Gilardi e il suo saggio 'Primary Energy and the "Microemotive Artists"' (Arts Magazine, 1968) inquadravano la sua pratica relazionale. Partecipò anche al festival di Amalfi del 1968 'Arte Povera + Azioni Povere', organizzato da Marcello Rumma, che enfatizzava opere site-specific e interazione sociale. Dopo il 1969, Gilardi si dedicò all'attivismo anti-psichiatrico, fondando un atelier di libera espressione in un manicomio torinese e mettendo in scena azioni teatrali ispirate ad Augusto Boal.

Fatti principali

  • Piero Gilardi è stato consulente per 'Op Losse Schroeven' e 'When Attitudes Become Form'.
  • Gilardi ha ritirato il suo saggio per il catalogo di 'When Attitudes Become Form' a causa di un conflitto con Harald Szeemann.
  • Szeemann coinvolse Leo Castelli e Philip Morris, cosa che Gilardi avversava.
  • Gilardi propose 'comunità artistiche temporanee' in cui gli artisti decidono democraticamente la struttura della mostra.
  • Ha co-fondato il Deposito D'Arte Presente (DDP) a Torino con Michelangelo Pistoletto e Mario Merz.
  • Il DDP permetteva che le opere fossero cambiate o modificate durante il periodo espositivo.
  • Gilardi viaggiò nel 1967-68 incontrando artisti come Eva Hesse, Bruce Nauman, Joseph Beuys e Richard Long.
  • Ha coniato il termine 'arte microemotiva' e pubblicato 'Primary Energy and the "Microemotive Artists"' su Arts Magazine (1968).
  • Gilardi partecipò al festival di Amalfi del 1968 'Arte Povera + Azioni Povere'.
  • Dopo il 1969, si concentrò sull'anti-psichiatria, creando comunità terapeutiche e azioni teatrali.

Entità

Artisti

  • Piero Gilardi
  • Michelangelo Pistoletto
  • Mario Merz
  • Eva Hesse
  • Bruce Nauman
  • William T. Wiley
  • Louise Bourgeois
  • Joseph Beuys
  • Richard Long
  • Jan Dibbets
  • Ger van Elk
  • Olle Kåks
  • Pier Paolo Calzolari
  • Emilio Prini
  • Pino Pascali
  • Giovanni Anselmo
  • Gilberto Zorio
  • Marisa Merz
  • Robert Smithson
  • Robert Morris
  • Donald Judd
  • Tommaso Trini
  • Germano Celant
  • Gillo Dorfles
  • Achille Bonito Oliva
  • Filiberto Menna
  • Angelo Trimarco
  • Marcello Rumma
  • Harald Szeemann
  • Wim Beeren
  • Leo Castelli
  • Francesco Manacorda
  • Marcello Levi
  • Nicolas Wilder
  • Jerzy Grotowski
  • Augusto Boal

Istituzioni

  • Stedelijk Museum
  • Kunsthalle Bern
  • Deposito D'Arte Presente (DDP)
  • Galleria Sperone
  • Galleria Civica d'Arte Moderna (GAM)
  • Arts Magazine
  • Philip Morris
  • Leo Castelli Gallery
  • Afterall

Luoghi

  • Turin
  • Italy
  • Amsterdam
  • Netherlands
  • Bern
  • Switzerland
  • New York
  • United States
  • San Francisco
  • Los Angeles
  • Stockholm
  • Sweden
  • London
  • United Kingdom
  • Düsseldorf
  • Germany
  • Bologna
  • Amalfi

Fonti