I Tappeti-Natura di Piero Gilardi come Rivoluzione Semantica
I 'tappeti-natura' di Piero Gilardi, creati per la prima volta a metà degli anni Sessanta, vengono esaminati come un gesto artistico rivoluzionario che trascende la propria epoca. Lucio Fontana nel 1965 li riconobbe immediatamente come un 'altrove' rispetto ai suoi Concetti Spaziali. Gilardi intendeva queste opere in poliuretano non come oggetti da galleria, ma come oggetti funzionali e giocosi per la vita quotidiana, con l'obiettivo di far uscire l'arte dai quadri convenzionali. I tappeti nacquero da una riflessione sulla morte della natura come metafora degli impulsi umani schiacciati dalla razionalità industriale. Gilardi si posizionò come post-pop, prendendo le distanze sia dall'Arte Povera che dalla Pop Art. Germano Celant, nei suoi 'Appunti per una guerriglia' del 1967 su Flash Art, preferì gli oggetti poveristi di Gilardi ai tappeti-natura. I tappeti sono descritti come una costruzione plastica e cromatica che rifiuta la mimesi a favore del mimetismo, enfatizzando artificio e illusione. Essi evocano il multimediale e anticipano le successive installazioni virtuali interattive di Gilardi, culminando nella creazione del Parco Arte Vivente (PAV) a Torino nel 2008. L'articolo di Alberto Fiz sostiene che i tappeti rimangono poco esplorati nelle loro piene implicazioni.
Fatti principali
- Piero Gilardi creò i suoi primi 'tappeti-natura' a metà degli anni Sessanta.
- Lucio Fontana nel 1965 li descrisse come l''altrove' dei suoi Concetti Spaziali.
- I tappeti sono realizzati in poliuretano, un polimero artificiale.
- Gilardi li intendeva come oggetti funzionali e giocosi per la vita quotidiana, non come oggetti da galleria.
- Gilardi si considera un artista post-pop, operante nella transizione tra i primi e la fine degli anni Sessanta.
- Germano Celant nel 1967 distinse gli oggetti poveristi di Gilardi dai tappeti-natura.
- I tappeti anticipano le installazioni virtuali interattive di Gilardi a partire dal 1988.
- Gilardi fondò il Parco Arte Vivente (PAV) a Torino nel 2008.
- L'articolo è stato scritto da Alberto Fiz per Artribune nel marzo 2023.
- I tappeti sono descritti come una 'rivoluzione semantica' che colpisce i sistemi percettivi.
Entità
Artisti
- Piero Gilardi
- Lucio Fontana
- Germano Celant
- Henri Focillon
- Alberto Fiz
Istituzioni
- Artribune
- Flash Art
- Magazzino Italian Art
- MAXXI
- Parco Arte Vivente (PAV)
Luoghi
- Turin
- Italy
- Rome
- Cold Spring