Pierluigi Cappello: il poeta dimenticato del Friuli
Pierluigi Cappello (1967-2017) è stato un importante poeta italiano contemporaneo. Nato a Gemona, subì l'impatto del terremoto del Friuli del 1976, che lo portò a vivere per un decennio in una casa prefabbricata. Un incidente motociclistico all'età di sedici anni lo rese paralitico e causò la perdita di un amico. Dopo aver abbandonato lo sport, iniziò a scrivere sia in italiano che in friulano. Sebbene abbia studiato letteratura all'Università di Trieste, non completò la laurea. La sua prima raccolta poetica, Ecce homo (1989), fu in seguito da lui rinnegata. Pubblicò opere come Le nebbie (1994), La mela di Newton (1998) e La misura dell'erba, ottenendo consensi. Nel 1999 ricevette il premio Città di San Vito e co-fondò La barca di Babele. La sua raccolta Mandate a dire all'imperatore vinse il Premio Viareggio-Rèpaci nel 2010. Poco prima della sua scomparsa, gli fu concessa l'assistenza statale ai sensi della Legge Bacchelli.
Fatti principali
- Pierluigi Cappello visse in una casa prefabbricata per un decennio dopo il terremoto del Friuli del 1976.
- A sedici anni, un incidente motociclistico lo rese paralitico e uccise il suo amico.
- Scrisse poesie sia in italiano che in dialetto friulano.
- La sua prima raccolta Ecce homo (1989) fu in seguito rinnegata.
- Studiò metrica italiana per cinque anni prima di pubblicare Le nebbie (1994).
- Vinse il Premio Viareggio-Rèpaci nel 2010 per Mandate a dire all'imperatore.
- Co-fondò La barca di Babele con Ivan Crico.
- Morì nel 2017 all'età di cinquant'anni, tre anni dopo aver ricevuto il sostegno della Legge Bacchelli.
Entità
Artisti
- Pierluigi Cappello
- Amedeo Giacomini
- Pier Paolo Pasolini
- Bartolini
- Ivan Crico
- Anna De Simone
- Maurizio Crosetti
- Ludovico Pratesi
Istituzioni
- Università di Trieste
- Circolo Culturale di Meduno
- La Repubblica
- Artribune
Luoghi
- Gemona
- Friuli
- Udine
- Trieste
- San Vito
- Meduno
- Italy