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Pier Luigi Sacco: La pandemia come occasione per riformare la cultura italiana

opinion-review · 2026-04-27

Pier Luigi Sacco, il presidente della Facoltà di Arti, Mercati e Patrimoni della Cultura all'Università IULM di Milano, ha scritto un interessante saggio su Artribune Magazine #55 riguardo agli impatti della pandemia sui settori culturali e creativi in Italia. Sacco descrive questa crisi come un 'momento spartiacque' per il Paese e identifica tre punti chiave per il futuro: la governance dell'innovazione culturale, la digitalizzazione e l'internazionalizzazione. Critica anche la frammentazione del settore e la scarsa adattabilità dei codici Ateco, proponendo di istituire un centro di competenze simile a NESTA nel Regno Unito. Infine, evidenzia l'importanza di sfruttare le risorse del Recovery Fund per non sprecare questa opportunità per le future generazioni.

Key facts

  • Pier Luigi Sacco è preside della Facoltà di Arti, Mercati e Patrimoni della Cultura e professore ordinario di economia della cultura all'Università IULM di Milano.
  • L'articolo è pubblicato su Artribune Magazine #55.
  • Sacco critica la frammentazione dei settori culturali e creativi italiani.
  • Propone un centro di competenze sul modello di NESTA nel Regno Unito.
  • Suggerisce una piattaforma digitale pubblica ispirata alla RAI degli anni d'oro.
  • Confronta gli Istituti Italiani di Cultura con Goethe-Institut e British Council.
  • Menziona il Recovery Fund e la politica di coesione 2021-27 come fonti di finanziamento.
  • L'articolo invita a superare le logiche di competizione interna nel settore culturale.

Entities

Artists

  • Pier Luigi Sacco

Institutions

  • Artribune Magazine
  • Università IULM di Milano
  • NESTA
  • Goethe-Institut
  • British Council
  • Istituti Italiani di Cultura
  • RAI
  • WHO
  • Horizon Europe
  • Recovery Fund

Locations

  • Italia
  • Regno Unito
  • Siena
  • Milano
  • Lugano
  • Mezzogiorno

Sources