Picasso e Pollock: Due costruzioni cinematografiche del genio artistico
Un articolo su art press 2 esamina come due film – 'Il mistero Picasso' di Clouzot (1955) e il documentario di Namuth su Jackson Pollock (1951) – costruiscano la figura del genio artistico attraverso strategie cinematografiche opposte. Il film di Clouzot trasforma lo studio di Picasso in un palcoscenico teatrale dove il pittore si esibisce sotto luce artificiale e vincoli di tempo, producendo opere per la telecamera. Il dialogo tra Picasso e Clouzot rivela una creatività giocosa e inesauribile. Il film di Namuth presenta Pollock in un ambiente naturale, con una voce fuori campo che spiega la sua tecnica e un'inquadratura simbolica delle sue scarpe consumate che evoca Van Gogh. Nonostante le differenze, entrambi i film raffigurano gli artisti come maestri solitari di assoluta competenza, rafforzando una nozione romantica del genio.
Fatti principali
- Il film di Clouzot 'Il mistero Picasso' fu presentato al Festival di Cannes del 1955.
- Il film presenta un dialogo tra Picasso e Clouzot sulla realizzazione di un dipinto.
- Lo studio di Picasso fu riorganizzato come un palcoscenico teatrale con illuminazione artificiale.
- Il film del 1951 di Hans Namuth su Jackson Pollock si apre con Pollock che dipinge il suo nome su una tela.
- Pollock spiega la sua tecnica in voce fuori campo, affermando 'La mia pittura è diretta'.
- Un primo piano delle scarpe consumate di Pollock è visto come un riferimento ai dipinti di scarpe di Van Gogh.
- Entrambi i film costruiscono l'artista come un genio solitario con padronanza assoluta.
- L'articolo sostiene che i due film siano reciproci piuttosto che opposti.
Entità
Artisti
- Pablo Picasso
- Jackson Pollock
- Vincent van Gogh
Istituzioni
- art press
- Cannes Film Festival
Luoghi
- Springs
- France
- United States
Fonti
- artpress —