Piano Colao criticato per mancanza di visione culturale
Il Piano Colao, il piano di ripresa italiano, ha suscitato reazioni contrastanti. I critici sostengono che manchi di una strategia culturale concreta, concentrandosi troppo sul turismo piuttosto che sulla cultura stessa. La sezione del documento sul patrimonio culturale propone quattro macro-azioni: attrarre capitali privati, riformare i modelli di gestione degli istituti culturali, potenziare le competenze museali e valorizzare l'artigianato specializzato. Tuttavia, omette riferimenti all'imprenditoria culturale, alle industrie creative, ai principi manageriali, alle misure fiscali e alla gestione delle risorse umane. Stefano Monti, partner di Monti&Taft, ha contribuito all'analisi. Il piano è inteso come documento tecnico-consultivo, non come manuale operativo, ma i critici affermano che non fornisce una visione complessiva per la cultura.
Fatti principali
- Il Piano Colao è il piano di ripresa italiano per il 2020-2022.
- Il documento è intitolato 'Iniziative per il rilancio Italia 2020-2022'.
- I critici sostengono che il piano dia troppo spazio al turismo e non abbastanza alla cultura.
- La sezione sul patrimonio culturale include quattro macro-azioni.
- Il piano manca di riferimenti all'imprenditoria culturale e alle industrie creative.
- Stefano Monti è partner di Monti&Taft.
- Il piano è un documento tecnico-consultivo per il governo.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
Entità
Istituzioni
- Monti&Taft
- Artribune
Luoghi
- Italy