La fotografia come evento spaziale: il quadro teorico di Régis Durand
In un seguito al suo precedente articolo "Photographies, 'sculptures du temps'" (art press n°108), Régis Durand prosegue la sua esplorazione della temporalità fotografica. Egli sostiene che il tempo fotografico, lungi dall'essere una retorica della cattura istantanea, assomiglia all'impronta di una durata vivente, assumendo la forma di un paradossale divenire-volume. Questo nuovo articolo estende la discussione considerando le fotografie come "eventi dello spazio", spostando l'attenzione dalle dimensioni temporali a quelle spaziali. Il lavoro teorico di Durand sfida le concezioni convenzionali della fotografia enfatizzandone le qualità materiali e durative.
Fatti principali
- Articolo pubblicato su art press, numero non specificato nella fonte
- Seguito al precedente articolo 'Photographies, sculptures du temps' su art press n°108
- Autore è Régis Durand
- L'articolo precedente discuteva il tempo fotografico come impronta di una durata vivente
- Il nuovo articolo considera le fotografie come 'événements de l'espace' (eventi dello spazio)
- Rifiuta la retorica della cattura istantanea
- Introduce il concetto di 'divenire-volume'
- Sposta l'attenzione dalle dimensioni temporali a quelle spaziali della fotografia
Entità
Artisti
- Régis Durand
Istituzioni
- art press
Fonti
- artpress —