La fotografia come strumento critico: soggettività e forme documentarie
Una nuova generazione di artisti, tra cui Bruno Serralongue, estende l'interrogazione critica della fotografia documentaria iniziata da Allan Sekula e Martha Rosler nei primi anni Settanta. Queste figure pionieristiche hanno reinventato la pratica documentaria riconoscendo l'inadeguatezza di qualsiasi medium nel catturare la realtà, rifiutando la sottomissione alla 'forma tableau' e ibridando molteplici convenzioni fotografiche. I praticanti odierni continuano questo lavoro, rivolgendosi paradossalmente alla soggettività per prendere le distanze dai sospetti che circondano l'informazione.
Fatti principali
- Allan Sekula e Martha Rosler hanno reinventato l'attività documentaria nei primi anni Settanta.
- Hanno accettato l'inadeguatezza di qualsiasi medium di fronte alla realtà.
- Hanno rifiutato la sottomissione alla 'forma tableau'.
- Si sono impegnati nell'ibridazione di molteplici convenzioni fotografiche.
- Bruno Serralongue è un artista contemporaneo che estende questo lavoro.
- I fotografi di oggi si rivolgono paradossalmente alla soggettività per affrontare i sospetti sull'informazione.
Entità
Artisti
- Allan Sekula
- Martha Rosler
- Bruno Serralongue
Fonti
- artpress —