Il fotografo Cristian Castelnuovo riaccende la memoria dei minatori di Carbonia
Un nuovo progetto del fotografo Cristian Castelnuovo, in collaborazione con altri quattro artisti, ripercorre la storia di Carbonia, città mineraria sarda fondata nel 1938 dal regime fascista. Il progetto, intitolato 'Polvere della memoria', utilizza documenti d'archivio e immagini per evocare i sacrifici dei minatori. Giovanni Sesia indora i volti dei minatori come icone di spiritualità, mentre Andrea Forges Davanzati racchiude un minatore alla Giacometti in un tetraedro d'acciaio che simboleggia il carbonio. Lo stesso Castelnuovo seleziona negativi difettosi senza post-produzione per onorare le anime perdute. La mostra include anche un testo di Beppe Fumagalli e un intervento di Cicci Borghi sul romanzo 'Com'era verde la mia valle'. L'esposizione si è tenuta al Centro Fotografico di Cagliari nel 2022.
Fatti principali
- Carbonia fu fondata nel 1938 come città modello dal regime fascista su un bacino carbonifero sfruttato dalla fine del XIX secolo.
- Cristian Castelnuovo ha guidato il progetto 'Polvere della memoria' con altri quattro artisti.
- Giovanni Sesia ricopre d'oro i volti dei minatori come simboli di spiritualità.
- Andrea Forges Davanzati crea una figura scura di minatore in un tetraedro d'acciaio che rappresenta il carbonio.
- Castelnuovo utilizza negativi difettosi senza post-produzione per onorare i minatori.
- Il progetto include un testo di Beppe Fumagalli e un intervento di Cicci Borghi su 'Com'era verde la mia valle'.
- La mostra si è tenuta al Centro Fotografico di Cagliari nel 2022.
- Il progetto mira a ricordare i sacrifici e le sofferenze della comunità mineraria.
Entità
Artisti
- Cristian Castelnuovo
- Giovanni Sesia
- Andrea Forges Davanzati
- Beppe Fumagalli
- Cicci Borghi
Istituzioni
- Centro Fotografico
- Artribune
Luoghi
- Carbonia
- Sardinia
- Italy
- Cagliari