L'app di shopping di Phoebe Gates, Phia, accusata di cookie stuffing
Secondo Bloomberg, Phoebe Gates e Sophia Kianni, co-fondatrici dell'applicazione di shopping Phia, erano a conoscenza già da dicembre che la loro app attribuiva falsamente vendite che non aveva facilitato. I risultati, derivati da comunicazioni interne su Slack e fonti anonime, indicano che l'app partecipava a un metodo noto come cookie stuffing, in cui il credito di affiliazione viene rivendicato senza che l'utente abbia interagito con l'app. Questa situazione solleva serie preoccupazioni riguardo all'etica e alla trasparenza del marketing di affiliazione nel settore tecnologico. Phia, che si concentra sull'aiutare gli utenti a trovare moda sostenibile, non ha ancora rilasciato una dichiarazione pubblica su queste accuse. L'incidente sottolinea le difficoltà che le startup incontrano nel costruire fiducia con utenti e partner commerciali.
Fatti principali
- Phoebe Gates e Sophia Kianni sono co-fondatrici dell'app di shopping Phia.
- Bloomberg ha esaminato messaggi interni su Slack e ha parlato con fonti anonime.
- L'app era a conoscenza del problema già a dicembre.
- Phia rivendicava automaticamente il credito per vendite che non aveva generato.
- La pratica è nota come cookie stuffing.
- Il rapporto è stato pubblicato da Bloomberg.
- Phia non ha commentato pubblicamente le accuse.
- La storia è stata riportata da Quartz.
Entità
Artisti
- Phoebe Gates
- Sophia Kianni
Istituzioni
- Phia
- Bloomberg
- Quartz
Fonti
- Quartz —