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L'app di shopping di Phoebe Gates, Phia, accusata di cookie stuffing

digital · 2026-08-13

Secondo Bloomberg, Phoebe Gates e Sophia Kianni, co-fondatrici dell'applicazione di shopping Phia, erano a conoscenza già da dicembre che la loro app attribuiva falsamente vendite che non aveva facilitato. I risultati, derivati da comunicazioni interne su Slack e fonti anonime, indicano che l'app partecipava a un metodo noto come cookie stuffing, in cui il credito di affiliazione viene rivendicato senza che l'utente abbia interagito con l'app. Questa situazione solleva serie preoccupazioni riguardo all'etica e alla trasparenza del marketing di affiliazione nel settore tecnologico. Phia, che si concentra sull'aiutare gli utenti a trovare moda sostenibile, non ha ancora rilasciato una dichiarazione pubblica su queste accuse. L'incidente sottolinea le difficoltà che le startup incontrano nel costruire fiducia con utenti e partner commerciali.

Fatti principali

  • Phoebe Gates e Sophia Kianni sono co-fondatrici dell'app di shopping Phia.
  • Bloomberg ha esaminato messaggi interni su Slack e ha parlato con fonti anonime.
  • L'app era a conoscenza del problema già a dicembre.
  • Phia rivendicava automaticamente il credito per vendite che non aveva generato.
  • La pratica è nota come cookie stuffing.
  • Il rapporto è stato pubblicato da Bloomberg.
  • Phia non ha commentato pubblicamente le accuse.
  • La storia è stata riportata da Quartz.

Entità

Artisti

  • Phoebe Gates
  • Sophia Kianni

Istituzioni

  • Phia
  • Bloomberg
  • Quartz

Fonti