Il filosofo Byung-Chul Han esamina la perdita della magia degli oggetti nell'era digitale nel nuovo libro 'Undinge'
Byung-Chul Han, filosofo di origine svizzero-tedesca nato in Corea del Sud, ha pubblicato un nuovo libro in tedesco intitolato 'Undinge: Umbrüche der Lebenswelt' (Non-oggetti: Sconvolgimenti del mondo della vita) per Ullstein Verlag, disponibile in edizione cartonata a €22. In quest'opera, Han sostiene che l'era digitale de-oggettivizza il nostro ambiente, portando a una 'infosfera' che rende la realtà 'intangibile, nebulosa e spettrale'. Afferma che gli oggetti storicamente offrivano stabilità e continuità, acquisendo qualità quasi magiche. Han critica la 'cultura post-fattuale degli stimoli' per aver sostituito valori duraturi come lealtà e impegno con scambi digitali effimeri. Mentre perseguiamo l'informazione, sostiene, perdiamo conoscenza, comunità e memorie significative. È prevista una versione inglese ma non è ancora stata pubblicata.
Fatti principali
- Il nuovo libro di Byung-Chul Han 'Undinge: Umbrüche der Lebenswelt' è stato recentemente pubblicato in tedesco
- Il libro esamina come la cultura digitale sostituisce gli oggetti fisici con l'informazione
- Han sostiene che gli oggetti storicamente fornivano stabilità e 'proprietà magiche' alla vita umana
- Il filosofo descrive la società attuale come 'cultura post-fattuale degli stimoli'
- Han suggerisce che le interazioni digitali spiazzano valori come lealtà, ritualità e impegno
- Il libro continua temi delle opere precedenti di Han incluso 'La società della stanchezza' (2010)
- La traduzione inglese di 'Undinge' è attesa ma i tempi di pubblicazione sono incerti
- L'edizione cartonata costa €22 ed è pubblicata da Ullstein Verlag
Entità
Artisti
- Byung-Chul Han
- Walter Benjamin
- Martin Heidegger
Istituzioni
- Ullstein Verlag
- ArtReview
Luoghi
- South Korea
- Switzerland
- Germany