Philippe Sands: Il diritto internazionale non è morto, è assurdo pensarlo
Philippe Sands, avvocato e autore di 'Calle Este-Oeste' e 'Calle Londres 38', sostiene che i tentativi di distruggere le regole multilaterali falliranno e che il sistema giuridico internazionale continua a funzionare in una lunga battaglia. Attualmente rappresenta il Gambia in un caso di genocidio contro il Myanmar che potrebbe creare un precedente per Israele, ed è coinvolto nella creazione di un tribunale per i crimini di aggressione per giudicare l'invasione russa dell'Ucraina. Sands ha trascorso decenni a scoprire e raccontare storie davanti ai tribunali di Londra, Strasburgo e L'Aia, nei suoi libri sulla guerra in Iraq, l'Olocausto, Pinochet e il colonialismo britannico nell'Oceano Indiano, e in centinaia di conferenze che spiegano le origini legali ed emotive del dibattito tra genocidio e crimini contro l'umanità.
Fatti principali
- Philippe Sands è un avvocato e scrittore.
- Ha scritto 'Calle Este-Oeste' e 'Calle Londres 38'.
- Crede che il diritto internazionale non sia morto.
- Rappresenta il Gambia in un caso di genocidio contro il Myanmar.
- Il caso potrebbe creare un precedente per Israele.
- È coinvolto nella creazione di un tribunale per i crimini di aggressione per l'invasione russa dell'Ucraina.
- Ha lavorato presso tribunali a Londra, Strasburgo e L'Aia.
- Ha scritto libri sulla guerra in Iraq, l'Olocausto, Pinochet e il colonialismo britannico nell'Oceano Indiano.
Entità
Artisti
- Philippe Sands
Istituzioni
- Gambia
- Myanmar
- International Court of Justice
Luoghi
- London
- Strasbourg
- The Hague
- Iraq
- Israel
- Ukraine
- Russia
- Indian Ocean