La poetica della testimonianza dell'Olocausto di Philippe Mesnard
Il libro di Philippe Mesnard 'Témoignage en résistance' sfida l'idea che Auschwitz imponga il silenzio, contrapponendosi alla corrispondenza di Maurice Blanchot del 1995 e al detto adorniano sulla poesia dopo Auschwitz. Basandosi su un decennio di ricerca, Mesnard sostiene la possibilità e la dicibilità nella rappresentazione dell'Olocausto, analizzando un vasto corpus che va dai manoscritti del Sonderkommando a 'Schindler's List', ai fumetti di Spiegelman, e alle opere di Rousset, Perec, Antelme e Katzenelson. Pone domande estetiche sulle abilità e gli strumenti che sopravvissuti e artisti hanno usato per trascrivere la violenza radicale. Il libro sviluppa una poetica della testimonianza con quattro configurazioni operative—realista, simbolica, critica e patica—collocate in prospettive storiche ed etiche attente alle condizioni di ricezione e alle falsificazioni contemporanee. Pubblicato da artpress nel marzo 2008, l'opera è recensita da Emmanuel Tibloux.
Fatti principali
- Philippe Mesnard ha scritto 'Témoignage en résistance'.
- Il libro si oppone alla dichiarazione di Maurice Blanchot del 1995 secondo cui Auschwitz impone il silenzio.
- Sfida il detto adorniano sulla poesia dopo Auschwitz.
- Mesnard sostiene la possibilità e la dicibilità nella rappresentazione dell'Olocausto.
- La ricerca si estende per un decennio.
- Il corpus include manoscritti del Sonderkommando, 'Schindler's List', fumetti di Spiegelman e opere di Rousset, Perec, Antelme e Katzenelson.
- Sono identificate quattro configurazioni: realista, simbolica, critica e patica.
- Le configurazioni sono collocate in prospettive storiche ed etiche.
- Il libro è stato pubblicato nel marzo 2008.
- Emmanuel Tibloux ha scritto la recensione.
Entità
Artisti
- Philippe Mesnard
- Maurice Blanchot
- Theodor Adorno
- Art Spiegelman
- David Rousset
- Georges Perec
- Robert Antelme
- Yitzhak Katzenelson
- Emmanuel Tibloux
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —