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Philippe Dagen pubblica il volume finale sul primitivismo nell'arte del XX secolo

publication · 2026-04-30

Philippe Dagen, storico dell'arte, ha pubblicato "Primitivismes 3. Une guerre mondiale" (Gallimard, 2026), l'ultima puntata della sua esplorazione del primitivismo, dalla Seconda guerra mondiale fino alla fine degli anni Settanta. Questo volume indaga l'interazione degli artisti occidentali con l'arte "primitiva" di Africa, Oceania e Americhe. Dagen sostiene che il primitivismo abbia giocato un ruolo cruciale nel ridefinire le identità degli artisti in relazione alla storia dell'arte occidentale. A New York, creatori europei esiliati e americani, tra cui Barnett Newman e Mark Rothko, incorporarono influenze indigene nell'astrazione americana. Il movimento CoBrA prediligeva stili naïf, mentre Jean Dubuffet e Gaston Chaissac raffiguravano primitivi francesi. Negli anni Cinquanta, le arti africane e oceaniche incontrarono sfide quando i gruppi colonizzati rifiutarono la designazione di "primitivo". Dagen riflette anche sulle prospettive di Lévi-Strauss, Sartre e altri, concludendo con Wifredo Lam.

Fatti principali

  • Philippe Dagen ha pubblicato il terzo volume della sua serie sul primitivismo, che copre dalla Seconda guerra mondiale alla fine degli anni Settanta.
  • Il libro si intitola 'Primitivismes 3. Une guerre mondiale' ed è pubblicato da Gallimard nel 2026.
  • Barnett Newman usò l'arte oceanica per esprimere il rifiuto di una civiltà capace di atrocità belliche.
  • Jackson Pollock non aderì al primitivismo intellettuale ma si affidò agli archetipi junghiani.
  • Il movimento CoBrA si concentrò su animali e bambini, con Karel Appel interessato anche all''arte dei folli'.
  • Jean Dubuffet e Gaston Chaissac furono considerati primitivi francesi dalla rivista Cobra.
  • Lucio Fontana e Antoni Tàpies facevano parte di un''internazionale del segno' che rievocava la nascita dell'arte.
  • Claude Lévi-Strauss, Michel Leiris e Jean-Paul Sartre rappresentarono tre diversi rapporti con il 'primitivo'.
  • Aimé Césaire e Léopold Sédar Senghor divergevano nelle loro interpretazioni del primitivismo.
  • Yayoi Kusama oppose il 'primitivo' della natura e dell'erotismo alla modernità americana.
  • Wifredo Lam è evidenziato come l'unico artista moderno del gruppo 'vittima'.

Entità

Artisti

  • Philippe Dagen
  • Barnett Newman
  • Adolph Gottlieb
  • Mark Rothko
  • Jackson Pollock
  • Pablo Picasso
  • Karel Appel
  • Jean Dubuffet
  • Gaston Chaissac
  • Roger Bissière
  • Lucio Fontana
  • Antoni Tàpies
  • Yayoi Kusama
  • Wifredo Lam
  • Claude Lévi-Strauss
  • Michel Leiris
  • Jean-Paul Sartre
  • Aimé Césaire
  • Léopold Sédar Senghor

Istituzioni

  • Gallimard
  • Le Journal des Arts
  • CoBrA

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Europe
  • France
  • America

Fonti