Philippe Dagen immagina che Arthur Cravan sia sopravvissuto all'annegamento
Nel suo romanzo 'Lassitude', il critico d'arte Philippe Dagen (già di Le Monde) presenta una versione romanzata di Arthur Cravan, il poeta, pugile e provocatore dei primi del Novecento, che sarebbe sopravvissuto al presunto annegamento al largo del Messico nel 1918. Cravan, noto per la sua rivista dadaista 'Maintenant' e per la sua affermazione che suo zio Oscar Wilde fosse ancora vivo, diventa una figura di perpetua evasione. La narrazione di Dagen segue un Cravan invecchiato alle prese con l'inutilità della scrittura e dell'arte, ma costretto a lasciare tracce. Il romanzo include incontri con figure storiche come Picabia, Marie Laurencin, Duchamp (che si traveste con H.P. Roché) e le donne immaginarie Renée, Mina, Kate e la signora Keane. Dagen critica la commercializzazione del mondo dell'arte, con artisti 'in piedi davanti alla tela come ragazze all'ingresso del loro albergo'. La storia passa dal vagabondaggio geografico alla follia, riecheggiando 'Il pozzo e il pendolo' di Poe. La recensione di Marc Albert-Levin su artpress nota l'ironia che Dagen, un noto critico, sia attratto dalla tabula rasa di Cravan.
Fatti principali
- Philippe Dagen ha scritto il romanzo 'Lassitude' su Arthur Cravan sopravvissuto all'annegamento
- Arthur Cravan era un poeta, pugile, dadaista, creatore della rivista 'Maintenant'
- Cravan affermò che suo zio Oscar Wilde era ancora vivo nel 1913
- Cravan scomparve al largo del Messico nel 1918, presumibilmente annegato
- Il romanzo include personaggi: Picabia, Marie Laurencin, Duchamp, H.P. Roché
- Dagen critica la commercializzazione del mondo dell'arte
- Recensione pubblicata su artpress da Marc Albert-Levin
- Dagen è stato a lungo critico d'arte a Le Monde
Entità
Artisti
- Philippe Dagen
- Arthur Cravan
- Oscar Wilde
- Rimbaud
- Picabia
- Marie Laurencin
- Marcel Duchamp
- Man Ray
- H.P. Roché
- Marc Albert-Levin
Istituzioni
- Le Monde
- artpress
Luoghi
- Mexico
Fonti
- artpress —