La figurazione malinconica di Philippe Cognée: retrospettive e opere recenti
Philippe Cognée, la cui carriera è iniziata nei primi anni '80, è attualmente protagonista di una retrospettiva al Musée de Dole dal 16 marzo al 2 giugno 2013, dopo una precedente mostra al Musée de Grenoble e recenti esposizioni alla Galerie Daniel Templon. È emerso durante la rinascita della figurazione negli anni '80, inizialmente creando storie mitologiche influenzate dalla sua educazione in Benin. Nel 1991, ha iniziato a utilizzare un metodo che prevedeva la fotografia, il ritocco delle immagini, la proiezione su tela e l'applicazione di una miscela di cera e pigmenti per dipingere. Le sue opere, che includono paesaggi urbani e complessi residenziali, raffigurano l'alienazione moderna. Dagli anni '90, ha anche esplorato scene pastorali e creato una serie di vanitas negli anni 2000 che onora la natura transitoria della vita. Le opere recenti mostrano scene urbane vivaci e ritratti, riflettendo una gamma emotiva complessa.
Fatti principali
- Retrospettiva al Musée de Dole dal 16 marzo al 2 giugno 2013
- La stessa mostra era stata precedentemente al Musée de Grenoble
- La Galerie Daniel Templon ha esposto opere recenti in entrambi i suoi spazi
- Cognée ha iniziato la sua carriera nei primi anni '80
- Ha abbandonato le narrazioni mitologiche nel 1991
- Utilizza Photoshop, cera e tecnica di stiratura
- I soggetti includono edifici HLM, aeroporti, supermercati, mattatoi
- Le opere recenti utilizzano immagini da Google Earth e Google Street View
- Ha dipinto una serie di vanitas negli anni 2000
- I ritratti recenti includono Guy Tosatto, Yves Peyré, Philippe Piguet
Entità
Artisti
- Philippe Cognée
Istituzioni
- Musée de Dole
- Musée de Grenoble
- Galerie Daniel Templon
- Actes Sud
- Musée des beaux-arts d'Angers
- Archibooks
- Joca Seria
- Musée d'Amiens
- Paris 1
Luoghi
- Dole
- France
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Fonti
- artpress —