Installazione video e fotografica di Philippe Bazin su migrazione e eredità coloniale
La mostra di Philippe Bazin alla Galerie Anne Barrault di Parigi (3 novembre - 22 dicembre 2007) presenta sette schermi video che mostrano testimonianze di residenti di Dunkerque di origine comoriana, ripresi in primo piano, insieme a calchi in gesso etnografici del XIX secolo. I video raccontano l'esclusione contemporanea e il razzismo, mentre i calchi evocano la sottomissione coloniale. Bazin, noto dal 1985 per serie fotografiche di neonati, anziani e prigionieri, lavora con il video dal 2000. L'installazione giustappone la parola viva a figure fossilizzate, dividendo il volto tra due regimi di riproduzione e storicità. Lo spettatore attiva il processo testimoniale, permettendo alle narrazioni di dispiegarsi attraverso sovrapposizioni, formando un archivio nel senso di Michel Foucault. L'aspetto archeologico del dispositivo documentario rivela la violenza del volto che lotta sotto la maschera: greci e romani praticavano il calco dal vivo. Lo spettatore deve valutare la costellazione tra queste gorgoni fissanti e i parlanti che svelano il filo socio-storico della loro condizione. Ulteriori stampe fotografiche panoramiche di Porto e delle sue navi portacontainer inquadrano l'esilio e la migrazione attraverso la forma mitica del viaggio per mare, aprendo l'attraversamento invisibile del tempo storico dove confini e destini umani si scontrano. Il montaggio di Bazin impegna un'epistemologia dell'arte contemporanea attraverso anacronismi, riflessioni antropomorfe e atti linguistici.
Fatti principali
- Mostra alla Galerie Anne Barrault, Parigi, dal 3 novembre al 22 dicembre 2007.
- Sette schermi video mostrano testimonianze di residenti di Dunkerque di origine comoriana.
- Calchi in gesso etnografici del XIX secolo sono esposti sulle pareti.
- I video affrontano l'esclusione contemporanea e il razzismo; i calchi evocano la sottomissione coloniale.
- Philippe Bazin lavora con la fotografia dal 1985 e con il video dal 2000.
- Lo spettatore attiva il processo testimoniale, creando un archivio secondo Michel Foucault.
- Sono incluse anche stampe fotografiche panoramiche di Porto e navi portacontainer.
- L'opera esplora l'esilio, la migrazione e lo scontro di confini e destini umani.
Entità
Artisti
- Philippe Bazin
Istituzioni
- Galerie Anne Barrault
Luoghi
- Paris
- France
- Dunkirk
- Porto
Fonti
- artpress —