Philippe-Alain Michaud espande la definizione di cinema attraverso la storia dell'arte
In una nuova pubblicazione, lo storico dell'arte Philippe-Alain Michaud sostiene che il cinema non può essere ridotto alla sua applicazione spettacolare o a un corpus di immagini, ma deve essere compreso attraverso parametri come l'inquadratura, lo scorrimento, il montaggio, la proiezione e il rapporto tra immagini e storia. Si rifà al progetto Mnemosyne di Aby Warburg per collegare il cinema a pratiche pre-cinematografiche come la cronofotografia di Étienne-Jules Marey, che estraeva il movimento dalla realtà; la pirotecnica, descritta come 'proiezione intermittente di luce nell'oscurità'; e l'arazzo, dove 'come il tappeto, il cinema trasforma l'esperienza ottica in esperienza corporea'. Michaud colloca anche l'animazione e il cinema sperimentale all'interno di questa storia ampliata. Il libro è stato recensito da Jérôme Lebrun su artpress.
Fatti principali
- Philippe-Alain Michaud è autore di 'Sketches'.
- Il libro sostiene una definizione ampliata del cinema al di là dei suoi aspetti tecnici e spettacolari.
- Michaud analizza parametri cinematografici: inquadratura, scorrimento, montaggio, proiezione e relazioni immagine-storia.
- Collega il cinema a pratiche pre-cinematografiche come la cronofotografia, la pirotecnica e l'arazzo.
- La cronofotografia di Étienne-Jules Marey è citata come influenza chiave.
- Il progetto Mnemosyne di Aby Warburg è citato per la sua riconfigurazione delle catene di immagini.
- La pirotecnica è descritta come 'proiezione intermittente di luce nell'oscurità'.
- L'arazzo è paragonato al cinema come trasformazione dell'esperienza ottica in esperienza corporea.
- Il libro tratta anche di animazione e cinema sperimentale.
- Jérôme Lebrun ha recensito il libro su artpress.
Entità
Artisti
- Philippe-Alain Michaud
- Étienne-Jules Marey
- Aby Warburg
- Jérôme Lebrun
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —