Phaidon pubblica 'Le Terrain de jeu du diable' di Nan Goldin
Éditions Phaidon ha pubblicato una monografia su Nan Goldin intitolata 'Le Terrain de jeu du diable', che raccoglie centinaia di fotografie scattate nell'ultimo decennio. Il libro è organizzato in 21 sequenze, alcune delle quali sono state precedentemente esposte al Centre Pompidou, mentre altre sono inedite. La collezione evidenzia i cambiamenti nel lavoro di Goldin rispetto alle sue opere precedenti di oltre vent'anni fa. La fotocamera mantiene il suo ruolo di medium che media tra sé e il mondo, sé e gli altri, e sé e sé, come si vede in numerosi autoritratti. La struttura segue cicli dalla vita alla morte—nascite, infanzie, famiglie, invecchiamento—e si apre e si chiude con immagini senza tempo: paesaggi indistinti nella nebbia o nell'ombra che tendono all'astrazione, e fotografie di persone che galleggiano nell'acqua, apparentemente addormentate o semimorte. Reliquie appartenenti ai defunti riecheggiano immagini di stanze vuote. L'opera è segnata da una profonda malinconia, con riferimenti al Rinascimento italiano e all'astrazione americana, suggerendo che il tempo si è inscritto in un medium che un tempo cercava di sfuggirgli, cancellando le presenze umane per lasciare solo tracce o fantasmi.
Fatti principali
- Phaidon ha pubblicato la monografia 'Le Terrain de jeu du diable' su Nan Goldin
- Il libro contiene centinaia di fotografie degli ultimi dieci anni
- Alcune foto sono state esposte al Centre Pompidou, altre sono inedite
- L'opera è organizzata in 21 sequenze
- I cicli vanno dalla vita alla morte: nascite, infanzie, famiglie, invecchiamento
- Il libro si apre e si chiude con immagini senza tempo: paesaggi e figure fluttuanti
- Include reliquie dei defunti e fotografie di stanze vuote
- Riferimenti al Rinascimento italiano e all'astrazione americana
Entità
Artisti
- Nan Goldin
Istituzioni
- Éditions Phaidon
- Centre Pompidou
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —