Le pitture murali mutevoli di Peter Soriano alla Lennon Weinberg Gallery
Peter Soriano ha presentato nuove opere alla Lennon Weinberg di New York City dal 17 gennaio al 23 febbraio 2013. La sua mostra includeva pitture murali improvvisate, come Bagaduce #1 e Bagaduce #4, che utilizzavano linee di vernice spray e forme semplici per creare paesaggi schematizzati. Queste opere, progettate per essere portatili e mutevoli, traevano ispirazione dall'arte dei graffiti, richiamando la loro presenza storica sui vagoni della metropolitana di New York e la loro rappresentazione nel libro di Frank Stella del 1986 Working Space. L'approccio di Soriano decostruiva la pittura concentrandosi su elementi minimi come diagrammi e gesti, allineandosi ad artisti come Frank Stella, Elizabeth Murray, Julia Mehretu, Cy Twombly, Mel Bochner e Sol LeWitt, che hanno esplorato in modo simile i componenti della pittura. Lo spazio lungo e stretto della galleria, con illuminazione naturale, ha esaltato l'impatto visivo delle opere. Soriano intendeva che i dipinti fossero ricreati in modo diverso da altri, paragonando questa variabilità alle interpretazioni musicali di Martha Argerich e Sviatoslav Richter. La critica d'arte ha notato associazioni con i ritagli tardivi di Henri Matisse e ha sottolineato come il metodo di Soriano ricostruisca la pittura attraverso effetti estetici imprevedibili. Norman Mailer è stato menzionato come ammiratore dei graffiti, in contrasto con la più ampia negligenza del mondo dell'arte verso tali forme d'arte selvagge.
Fatti principali
- Peter Soriano ha esposto alla Lennon Weinberg dal 17 gennaio al 23 febbraio 2013
- La galleria si trova al 514 West 25 Street, New York City
- Le opere di Soriano includono Bagaduce #1 e Bagaduce #4, che utilizzano vernice spray e forme semplici
- La sua arte è ispirata ai graffiti, con riferimenti ai graffiti della metropolitana di New York e al libro di Frank Stella Working Space
- Soriano mira alla mutevolezza, consentendo che le opere vengano ricreate in modo diverso da altri
- Lo spazio espositivo presenta illuminazione naturale in una disposizione lunga e stretta
- Artisti come Frank Stella, Elizabeth Murray, Julia Mehretu, Cy Twombly, Mel Bochner e Sol LeWitt sono citati come influenze
- Norman Mailer ammirava i graffiti, mentre il mondo dell'arte li ignorava in gran parte
Entità
Artisti
- Peter Soriano
- Frank Stella
- Elizabeth Murray
- Julia Mehretu
- Cy Twombly
- Mel Bochner
- Sol LeWitt
- Martha Argerich
- Sviatoslav Richter
- Henri Matisse
- Norman Mailer
Istituzioni
- Lennon Weinberg
- artcritical
Luoghi
- New York City
- United States