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Le pitture murali mutevoli di Peter Soriano alla Lennon Weinberg Gallery

exhibition · 2026-04-22

Peter Soriano ha presentato nuove opere alla Lennon Weinberg di New York City dal 17 gennaio al 23 febbraio 2013. La sua mostra includeva pitture murali improvvisate, come Bagaduce #1 e Bagaduce #4, che utilizzavano linee di vernice spray e forme semplici per creare paesaggi schematizzati. Queste opere, progettate per essere portatili e mutevoli, traevano ispirazione dall'arte dei graffiti, richiamando la loro presenza storica sui vagoni della metropolitana di New York e la loro rappresentazione nel libro di Frank Stella del 1986 Working Space. L'approccio di Soriano decostruiva la pittura concentrandosi su elementi minimi come diagrammi e gesti, allineandosi ad artisti come Frank Stella, Elizabeth Murray, Julia Mehretu, Cy Twombly, Mel Bochner e Sol LeWitt, che hanno esplorato in modo simile i componenti della pittura. Lo spazio lungo e stretto della galleria, con illuminazione naturale, ha esaltato l'impatto visivo delle opere. Soriano intendeva che i dipinti fossero ricreati in modo diverso da altri, paragonando questa variabilità alle interpretazioni musicali di Martha Argerich e Sviatoslav Richter. La critica d'arte ha notato associazioni con i ritagli tardivi di Henri Matisse e ha sottolineato come il metodo di Soriano ricostruisca la pittura attraverso effetti estetici imprevedibili. Norman Mailer è stato menzionato come ammiratore dei graffiti, in contrasto con la più ampia negligenza del mondo dell'arte verso tali forme d'arte selvagge.

Fatti principali

  • Peter Soriano ha esposto alla Lennon Weinberg dal 17 gennaio al 23 febbraio 2013
  • La galleria si trova al 514 West 25 Street, New York City
  • Le opere di Soriano includono Bagaduce #1 e Bagaduce #4, che utilizzano vernice spray e forme semplici
  • La sua arte è ispirata ai graffiti, con riferimenti ai graffiti della metropolitana di New York e al libro di Frank Stella Working Space
  • Soriano mira alla mutevolezza, consentendo che le opere vengano ricreate in modo diverso da altri
  • Lo spazio espositivo presenta illuminazione naturale in una disposizione lunga e stretta
  • Artisti come Frank Stella, Elizabeth Murray, Julia Mehretu, Cy Twombly, Mel Bochner e Sol LeWitt sono citati come influenze
  • Norman Mailer ammirava i graffiti, mentre il mondo dell'arte li ignorava in gran parte

Entità

Artisti

  • Peter Soriano
  • Frank Stella
  • Elizabeth Murray
  • Julia Mehretu
  • Cy Twombly
  • Mel Bochner
  • Sol LeWitt
  • Martha Argerich
  • Sviatoslav Richter
  • Henri Matisse
  • Norman Mailer

Istituzioni

  • Lennon Weinberg
  • artcritical

Luoghi

  • New York City
  • United States

Fonti