Peter Lindbergh, il fotografo che ha ridefinito l'immaginario della moda, muore a 74 anni
Peter Lindbergh, il fotografo tedesco rinomato per aver trasformato la fotografia di moda attraverso le sue immagini autentiche e non ritoccate, è scomparso. Aldo Premoli, nel suo articolo per Artribune, riflette su Lindbergh non solo come fotografo di moda ma come 'creatore di immagini' che ha infuso la sua interpretazione unica della femminilità in ogni progetto. Il suo lavoro per marchi come Armani, Prada, Dolce&Gabbana, Calvin Klein, Dior, Pomellato, David Yurman e Balmain spesso ha eclissato gli abiti con il suo stile personale. Preferendo ambientazioni all'aperto e la fotografia in bianco e nero, ha creato numerose sfumature di grigio. A differenza di Helmut Newton, la rappresentazione delle donne di Lindbergh era più tenera. I suoi soggetti includevano supermodelle come Naomi Campbell e Kate Moss, oltre a star come Mick Jagger e Madonna. Anche Chiara Ferragni e Marion Cotillard sono apparse nel loro stato naturale nel suo lavoro. Premoli sostiene che la carriera di Lindbergh ruotasse attorno alla rappresentazione di una figura femminile idealizzata ed elusiva.
Fatti principali
- Peter Lindbergh è morto nel 2019.
- Era noto per la fotografia di moda naturalistica in bianco e nero.
- Ha lavorato per Armani, Prada, Dolce&Gabbana, Calvin Klein, Dior, Pomellato, David Yurman e Balmain.
- Ha fotografato numerose supermodelle e celebrità.
- Aldo Premoli ha scritto un tributo per Artribune.
- Lindbergh era tedesco e nato a Milano.
- Viveva a Cernobbio e trascorreva lunghi periodi a New York.
- Ha diretto L'Uomo Vogue dal 1989 al 2000.
Entità
Artisti
- Peter Lindbergh
- Helmut Newton
- Aldo Premoli
Istituzioni
- Artribune
- Armani
- Prada
- Dolce&Gabbana
- Calvin Klein
- Dior
- Pomellato
- David Yurman
- Balmain
- L'Uomo Vogue
Luoghi
- Milan
- Italy
- Cernobbio
- New York
- United States