Il diario di viaggio serbo del 1996 di Peter Handke scatena polemiche, paragonato alle opere dei cineasti balcanici
Nel gennaio 1996, il drammaturgo austriaco Peter Handke pubblicò i diari di una visita in Serbia, scatenando ampie critiche note come 'l'Affare Handke'. Il suo diario di viaggio, 'Un viaggio ai fiumi: Giustizia per la Serbia', apparve sulla Süddeutsche Zeitung poco dopo gli Accordi di Dayton. Il viaggio di Handke mirava a contestare le narrazioni mediatiche anti-serbe prevalenti nei media occidentali come Le Monde, Frankfurter Allgemeine Zeitung e Der Spiegel. Il saggio confronta l'approccio di Handke con le esplorazioni cinematografiche dei cineasti balcanici, incluso il film del 1995 di Emir Kusturica 'Underground', che vinse la Palma d'Oro ma affrontò boicottaggi in Francia. Altri film analizzati includono 'Terra di nessuno' (2001) di Danis Tanović, 'Lele, bato' (1996) di Srdjan Dragojević, 'Occupazione in 26 immagini' (1978) di Lordan Zafranović e 'Lo sguardo di Ulisse' (1995) di Theo Angelopoulos. Il saggio esamina come queste opere affrontino la fenomenologia dei Balcani, la guerra e la riflessività dell'osservatore, citando pensatori come Walker Percy e Slavoj Žižek. La prospettiva di Handke tracciò parallelismi tra i serbi bosniaci e i nativi americani nei western, mentre Žižek criticò l'opera di Kusturica come feticistica. La Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia processò Slobodan Milošević, e la Serbia si oppose all'indipendenza del Kosovo nel 2008, mantenendo vivo l'Affare Handke. L'analisi si estende al ruolo della distorsione mediatica e della sovradeterminazione ideologica nel plasmare le narrazioni balcaniche.
Fatti principali
- Peter Handke pubblicò i diari dalla Serbia nel gennaio 1996, scatenando l'Affare Handke.
- Il diario di viaggio di Handke 'Un viaggio ai fiumi: Giustizia per la Serbia' fu pubblicato sulla Süddeutsche Zeitung.
- Il film di Emir Kusturica 'Underground' vinse la Palma d'Oro nel 1995 ma affrontò boicottaggi in Francia.
- Il saggio confronta l'opera di Handke con i film di Danis Tanović, Srdjan Dragojević, Lordan Zafranović e Theo Angelopoulos.
- Slavoj Žižek criticò le prospettive di Kusturica e Handke come feticistiche e filo-serbe.
- La Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia processò Slobodan Milošević.
- La Serbia si oppose all'indipendenza del Kosovo nel 2008.
- L'analisi cita il concetto di 'la ricerca' di Walker Percy e 'Camera con vista' di E.M. Forster.
Entità
Artisti
- Peter Handke
- Emir Kusturica
- Danis Tanović
- Srdjan Dragojević
- Lordan Zafranović
- Theo Angelopoulos
- Harvey Keitel
- E.M. Forster
- Walker Percy
- Slavoj Žižek
- Finkielkraut
- Glucksmann
- Lévy
- Tomaslav Longinović
- Eleni Karaindrou
- Manakis brothers
- Tonino Guerra
- William Holden
- Peter McCarthy
Istituzioni
- Süddeutsche Zeitung
- Le Monde
- Frankfurter Allgemeine Zeitung
- Der Spiegel
- International Court of Justice
- NATO
- Radio Television of Serbia (RTS)
- UNPROFOR
- University of Technology, Sydney
- Palgrave MacMillan
- Suhrkamp Verlag
- Viking
- Penguin Books
- Verso
- MIT Press
- Cannes
- Film Archive in Belgrade
Luoghi
- Serbia
- Kosovo
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