La mostra 'Calling for Shantih' di Peter Campus esplora la percezione digitale attraverso opere video stratificate
Peter Campus ha presentato sette nuove opere video nella sua mostra 'Calling for Shantih' presso la galleria Cristin Tierney dal 28 ottobre al 18 dicembre 2010. Situata al 546 di West 29th Street a New York, l'esposizione presentava video proiettati su schermi piatti televisivi incentrati su scene utilitaristiche vicino alla casa dell'artista a Long Island, tra cui barche, una centrale elettrica e un fienile. Campus utilizza tecniche di editing digitale per scomporre le riprese in blocchi rettangolari in movimento che ricordano pennellate sovrapposte, creando mosaici di colore densi e saturi. Queste griglie pixelate richiamano sia i dipinti puntinisti di Seurat che i primi studi geometrici di Mondrian. I video incorporano suoni ambientali ed esplorano temi della percezione del tempo, con opere come 'Cable Station at Orient Point' e 'Fishing Boats at Shinnecock Bay' che mostrano soggetti architettonici trasformati attraverso stratificazioni astratte. L'approccio di Campus estende le tradizioni fotografiche moderniste stabilite da Alfred Stieglitz, spingendo la tecnologia oltre la mera rappresentazione per intensificare l'impegno visivo. Il concetto di 'percezione durativa' dell'artista—sviluppato nelle sue installazioni degli anni '70—trova nuova espressione attraverso l'editing digitale che gli permette di rallentare e ri-orchestrare i periodi di osservazione. Mentre le opere creano una calma meditativa attraverso riprese prolungate di soggetti quotidiani, contemporaneamente sconvolgono le esperienze di visione convenzionali attraverso la loro qualità astratta e pulsante.
Fatti principali
- La mostra si è tenuta dal 28 ottobre al 18 dicembre 2010
- Sette opere video esposte su schermi piatti televisivi
- Luogo: 546 West 29th Street, New York City
- I video si concentrano su scene utilitaristiche vicino a Long Island
- L'editing digitale crea blocchi rettangolari pixelati che ricordano pennellate
- Le opere fanno riferimento al puntinismo di Seurat e agli studi geometrici di Mondrian
- Campus ha sviluppato il concetto di 'percezione durativa' negli anni '70
- Il titolo della mostra fa riferimento al gatto dell'artista di nome Shantih
Entità
Artisti
- Peter Campus
- Alfred Stieglitz
- Seurat
- Mondrian
- Heraclitus
Istituzioni
- Cristin Tierney
- artcritical
Luoghi
- New York City
- United States
- Long Island
- Honfleur
- France
- Orient Point
- Shinnecock Bay