Penot-Lacassagne: 'Vies et morts d'Antonin Artaud' reimmagina la biografia
Il libro di Olivier Penot-Lacassagne 'Vies et morts d'Antonin Artaud' (Éditions Christian Pirot) affronta la sfida di scrivere su Artaud dopo gli studi fondamentali di Derrida, Deleuze, Adamov, Thévenin e Sollers. Il titolo plurale segnala il suo approccio alle molteplici vite e morti di Artaud. Il primo capitolo, 'État civil', si immerge nella lotta perenne di Artaud per reclamare se stesso contro la filiazione, per appartenere a sé attraverso la scrittura, il disegno e la performance. Artaud percepiva la schiavitù come un'abitudine pervasiva, che abita lo spirito di finitezza difeso da chi accetta limiti imposti. La biografia traccia il viaggio di Artaud attraverso Marsiglia, Parigi, Messico, Irlanda e il confino in manicomio. Documenta la violenza di cinquantotto elettroshock tra il 1943 e il 1945, che indussero un coma, e la sua dipendenza da eroina, cocaina e laudano per gestire il dolore. Penot-Lacassagne enfatizza l'auto-invenzione radicale di Artaud: 'Io, Artaud, sono mio figlio, mio padre, mia madre e me stesso.' Attraverso la scrittura e la conoscenza corporea, Artaud si è rigenerato, diventando un essere parlante al di fuori della comunità. Pascal Boulanger ha recensito l'opera.
Fatti principali
- Olivier Penot-Lacassagne è autore di 'Vies et morts d'Antonin Artaud'
- Pubblicato da Éditions Christian Pirot
- Il libro affronta la vita di Artaud dopo gli studi di Derrida, Deleuze, Adamov, Thévenin, Sollers
- Primo capitolo intitolato 'État civil'
- Artaud ha ricevuto cinquantotto elettroshock tra il 1943 e il 1945
- Artaud ha viaggiato a Marsiglia, Parigi, Messico, Irlanda ed è stato confinato in manicomio
- Artaud faceva uso di eroina, cocaina e laudano
- Pascal Boulanger ha recensito il libro
Entità
Artisti
- Antonin Artaud
- Olivier Penot-Lacassagne
- Jacques Derrida
- Gilles Deleuze
- Arthur Adamov
- Paule Thévenin
- Philippe Sollers
- Pascal Boulanger
Istituzioni
- Éditions Christian Pirot
Luoghi
- Marseille
- Paris
- Mexico
- Ireland
Fonti
- artpress —