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Paul Virilio, filosofo e urbanista, muore a 86 anni a Parigi

other · 2026-05-04

Il 10 settembre 2018, Paul Virilio, eminente filosofo e urbanista francese, è morto a Parigi, presumibilmente per un infarto. La figlia Sophie ha annunciato la sua morte dopo un funerale privato tenutosi il 17 settembre. Nato nel 1932 a Parigi, Virilio si formò inizialmente come vetraio e in seguito studiò architettura alla Sorbona. Entrò all'École spéciale d'architecture nel 1968, diventando direttore degli studi dal 1973 e ottenendo il titolo di professore emerito nel 1998. Nel 1989 entrò a far parte del Collège international de philosophie. Rinomato per la sua teoria della dromologia e le critiche alla tecnologia, le sue opere significative includono 'Vitesse et politique' (1977) e 'La bombe informatique' (1998). Co-fondò il movimento 'Architecture Principe' nel 1963.

Fatti principali

  • Paul Virilio è morto il 10 settembre 2018 a Parigi, probabilmente per un infarto.
  • La sua morte è stata confermata dalla figlia Sophie dopo un funerale privato il 17 settembre.
  • Nato a Parigi nel 1932 da padre italiano.
  • Influenzato da Henri Matisse in gioventù.
  • Formatosi come maestro vetraio all'École des métiers d'art di Parigi.
  • Studiò architettura e frequentò le lezioni di Vladimir Jankélévitch e Raymond Aron alla Sorbona.
  • Entrò all'École spéciale d'architecture nel 1968, diventando direttore degli studi nel 1973, direttore generale nel 1975, amministratore nel 1983, presidente del consiglio nel 1989 e professore emerito nel 1998.
  • Entrò a far parte del Collège international de philosophie di Parigi nel 1989, presieduto da Jacques Derrida.
  • Noto per la sua teoria della dromologia (la scienza della velocità) e l'analisi critica delle nuove tecnologie.
  • Autore di numerosi libri influenti tra cui 'Vitesse et politique' (1977), 'Esthétique de la disparition' (1980), 'L'espace critique' (1984), 'La machine de vision' (1988), 'L'inertie polaire' (1990), 'Cybermonde, la politique du pire' (1996), 'Un paysage d'événements' (1996), 'La bombe informatique' (1998), 'Ce qui arrive' (2002), 'Ground Zero' (2002), 'L'art à perte de vue' (2005), 'Le futurisme de l'instant' (2009) e 'Le grand accélérateur' (2010).
  • In un'intervista con Alain Veinstein, definì l'era post-11 settembre come 'iper-guerra'.
  • Pochi giorni prima della morte, lavorò con Jacques Arnould a un libro e stava preparando una mostra alla Fondation Cartier con Hala Warde.
  • Co-fondò il movimento 'Architecture Principe' con Claude Parent nel 1963, promuovendo l'architettura obliqua.
  • Co-progettò la chiesa di Sainte-Bernadette du Banlay a Nevers con Claude Parent.

Entità

Artisti

  • Paul Virilio
  • Henri Matisse
  • George Braque
  • Claude Parent
  • Hala Warde
  • Jacques Arnould
  • Alain Veinstein
  • Vladimir Jankélévitch
  • Raymond Aron
  • Jacques Derrida
  • Sophie Virilio

Istituzioni

  • École des métiers d'art
  • Sorbonne
  • École spéciale d'architecture
  • Collège international de philosophie
  • Fondation Cartier
  • Architecture Principe

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Nevers
  • New York
  • Nantes

Fonti