Paul Devautour su 30 anni di pedagogia artistica e il futuro delle scuole d'arte
In un'intervista pubblicata su art press, Paul Devautour, artista, condivide le intuizioni del suo percorso di insegnamento trentennale, iniziato all'età di 22 anni nelle scuole medie di Parigi. La sua carriera di insegnante include Villa Arson dal 1990 al 2000 e il PS1 di New York, dove si è concentrato anche sul disegno. Devautour confronta la sua formazione a Paris-1 con il periodo all'École des Beaux-Arts de Paris. Tra i progetti notevoli a cui ha lavorato figurano lo Studio d'essai a Villa Arson, Lascaux2 (1999), Scan, Atelier en réseau e Collège invisible all'ESBAM Marsiglia. Riflette sul suo ruolo di direttore all'École d'Art de Bourges e promuove iniziative collaborative tra le scuole. Devautour critica il Processo di Bologna e le riforme neoliberali, sostenendo che le scuole d'arte possono creare ambienti innovativi. Questa intervista è apparsa su art press 2 n°22 (agosto-settembre-ottobre 2011).
Fatti principali
- Paul Devautour insegna da 30 anni, dalla scuola materna al post-laurea.
- Ha insegnato a Villa Arson dal 1990 al 2000, con una pausa per una residenza al PS1 di New York.
- Al PS1, ha insegnato disegno al Lyceum Kennedy, una scuola privata franco-americana.
- Ha studiato all'Università Paris-1 e ha frequentato anche il laboratorio di scultura di Michel Charpentier all'ENSBA.
- Ha avviato lo Studio d'essai a Villa Arson nel 1991, la prima galleria scolastica sperimentale integrata nel curriculum.
- Con Jérôme Joy, ha organizzato la mostra Lascaux2 nel 1999 e ha co-fondato lo Scan (Studio de création en arts numérique).
- Ha creato l'Atelier en réseau (www.491.org) come professore ospite all'ENSBA.
- All'ESBAM Marsiglia, ha trasformato il post-diploma in Collège invisible, un gruppo di ricerca online per otto laureati all'anno.
- È diventato direttore dell'École d'Art de Bourges dopo che la sua candidatura per Villa Arson è stata osteggiata dal corpo docente.
- Il suo progetto attuale XiYiTang a Shanghai è una piattaforma di scambio e ricerca per studenti del quarto anno e post-diploma.
- Cita la scuola Freinet di Vence come modello pedagogico.
- Critica il Processo di Bologna e le riforme neoliberali (Hadopi, Lopsi, LOLF) per aver soffocato la creatività.
- Sostiene che le scuole d'arte dovrebbero favorire zone creative libere e aperte per affrontare le sfide della società della conoscenza.
- L'intervista è stata pubblicata su art press 2 n°22 (agosto-settembre-ottobre 2011).
Entità
Artisti
- Paul Devautour
- Michel Charpentier
- Christian Bernard
- Dominique Angel
- Noël Dolla
- Joseph Mouton
- Jean-Marc Réol
- Jean-Philippe Vienne
- Jérôme Joy
- Alfred Pacquement
- Michel Enrici
- Alain Leloup
- Maurizio Lazzarato
- Yann Moulier Boutang
- Bernard Stiegler
- David Cascaro
- Élise Freinet
- Célestin Freinet
Istituzioni
- Villa Arson
- PS1
- Lyceum Kennedy
- École des Beaux-Arts de Paris (ENSBA)
- Paris-1 University
- ESBAM Marseille
- École d'Art de Bourges
- École d'Art d'Amiens
- École d'Arles
- École d'Aix-en-Provence
- Nancy School of Art (Artem)
- Mamco (Musée d'Art Moderne et Contemporain de Genève)
- Centre Pompidou
- art press
- XiYiTang
- Collège invisible
- Studio d'essai
- Scan (Studio de création en arts numérique)
- Atelier en réseau (491.org)
- Freinet school in Vence
Luoghi
- Paris
- New York
- Nice
- Marseille
- Bourges
- Amiens
- Arles
- Aix-en-Provence
- Nancy
- Shanghai
- Vence
- France
- United States
- China
- Switzerland
Fonti
- artpress —