Il saggio di Paul Audi sulla visione aptica di Eugène Leroy
Il filosofo Paul Audi ha pubblicato un saggio che esamina le opere tarde del pittore Eugène Leroy, concentrandosi sul mistero della figurazione ottenuta attraverso successivi strati di pittura e archeologia pittorica. Audi introduce il concetto di 'funzione aptica' nell'arte di Leroy, dove l'immagine non è semplicemente uno spettacolo ma un oggetto da 'toccare' con lo sguardo, simile a un bassorilievo. Il saggio esplora come gli ultimi dipinti di Leroy manifestino una vita trasformata, priva di Eros ma capace di amore. Audi colloca Leroy nella storia dell'arte, riferendosi a Velázquez e Cézanne, e sostiene che la pittura, più di altri media, sia un'arte della memoria. La pubblicazione coincide con il centenario della nascita di Leroy, segnato da una mostra delle sue opere su carta presso la Galerie Bruno Mory e un catalogo accompagnatorio. Il saggio è stato recensito da Donatien Grau.
Fatti principali
- Il saggio di Paul Audi 'Le regard libéré d'Eugène Leroy' è pubblicato da Galerie de France.
- Il saggio si concentra sulle opere tarde di Eugène Leroy e il loro approccio alla figurazione.
- Audi introduce una 'funzione aptica' nell'arte di Leroy, enfatizzando il tatto attraverso la vista.
- Gli ultimi dipinti di Leroy sono descritti come manifestazione di una vita senza Eros ma capace di amore.
- Il saggio fa riferimento a Velázquez e Cézanne come influenze su Leroy.
- Audi sostiene che la pittura è un'arte della memoria.
- Una mostra delle opere su carta di Leroy si tiene presso la Galerie Bruno Mory per il suo centenario.
- Un catalogo accompagna la mostra.
- La recensione è stata scritta da Donatien Grau.
Entità
Artisti
- Eugène Leroy
- Paul Audi
- Diego Velázquez
- Paul Cézanne
- Donatien Grau
Istituzioni
- Galerie de France
- Galerie Bruno Mory
Luoghi
- France
Fonti
- artpress —