La filosofia fotografica di Patrick Tosani: Trasformare oggetti volgari in contemplazioni uniche
Patrick Tosani crea fotografie catturando oggetti ordinari di produzione industriale e ingrandendoli in modo drammatico fino alla scala umana. I suoi soggetti includono piccole statuette congelate nel ghiaccio, pioggia, cucchiai e tacchi di scarpe. Tosani ritiene che solo gli oggetti indegni di essere fotografati – elementi volgari e prodotti in serie – siano veramente fotografabili. Questi oggetti intrinsecamente moltiplicabili possono essere deviati dal loro scopo originale per diventare soggetti singolari di contemplazione attraverso il suo processo fotografico. L'approccio dell'artista trasforma oggetti quotidiani in dichiarazioni artistiche uniche. Il suo lavoro si concentra su oggetti che sono essenzialmente riproducibili ma diventano distintivi attraverso l'intervento fotografico. La pratica di Tosani implica fotografare oggetti che tipicamente sarebbero considerati al di sotto dell'attenzione artistica. Ingrandendo questi elementi banali, li eleva a una scala che richiede l'impegno dello spettatore. Il processo di ingrandimento fotografico stesso diventa un metodo di trasformazione artistica. Questo quadro concettuale è stato documentato in una pubblicazione del febbraio 1989 che esamina le premesse artistiche e la metodologia di Tosani.
Fatti principali
- Patrick Tosani fotografa oggetti ordinari di produzione industriale
- Ingrandisce questi oggetti alla scala umana nelle sue fotografie
- I soggetti includono statuette nel ghiaccio, pioggia, cucchiai e tacchi di scarpe
- Tosani ritiene che solo gli oggetti volgari e prodotti in serie siano fotografabili
- Trasforma oggetti moltiplicabili in soggetti contemplativi unici
- Il suo lavoro si concentra su oggetti tipicamente considerati indegni di essere fotografati
- Il processo fotografico implica l'ingrandimento drammatico di elementi banali
- Questo approccio concettuale è stato documentato nel febbraio 1989
Entità
Artisti
- Patrick Tosani
Istituzioni
- artpress
Fonti
- artpress —