Il 'Manuel du contemporain' di Patrice Bollon esamina il pensiero contemporaneo
Il nuovo saggio di Patrice Bollon, 'Manuel du contemporain', pubblicato da Éditions du Seuil, segue il suo precedente lavoro 'Esprit d'époque'. Il libro critica le incoerenze e le carenze della filosofia contemporanea e del pensiero sociale. Bollon sostiene che la società è diventata una vasta rete di strategie di potere dove trionfa l'abiezione, e il controllo da parte delle istituzioni si amplifica nell'era del mercato universale. Esplora come i comportamenti umani—psicologici e morali—fluttuino all'interno di un campo ideologico pieno di confusione. L'autore attinge alla sua profonda conoscenza di Wittgenstein e analizza gli atteggiamenti degli oppositori dell'arte contemporanea, l'anti-intellettualismo e la mancanza di impegno. Il libro mira a 'scongelare' il pensiero promuovendo un eroismo della positività. Scritto in frammenti tematici chiari, affronta il peso dei tempi e l'assenza di riflessione sulla nozione di contemporaneo. Bollon suggerisce che mentre l'etnocentrismo tende a scomparire, le mutazioni sociologiche dovrebbero ispirare un interrogativo sugli universali e sugli ideali. La recensione di Patrick Amine evidenzia l'analisi rigorosa del libro e la sua rara chiarezza.
Fatti principali
- Patrice Bollon è l'autore di 'Manuel du contemporain'.
- Il libro è pubblicato da Éditions du Seuil.
- Segue il precedente saggio di Bollon 'Esprit d'époque'.
- Il saggio critica le incoerenze del pensiero contemporaneo.
- Bollon fa riferimento al filosofo Wittgenstein.
- Il libro analizza gli oppositori dell'arte contemporanea.
- È scritto in frammenti tematici con stile chiaro.
- La recensione è stata scritta da Patrick Amine.
Entità
Artisti
- Patrice Bollon
Istituzioni
- Éditions du Seuil
Fonti
- artpress —