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'Faire le tour, voir les jeux' di Patrice Blouin analizza le immagini sportive attraverso la lente cinematografica

publication · 2026-04-23

Il libro di Patrice Blouin 'Faire le tour, voir les jeux', pubblicato da Éditions LANCEUR / L'œil d'or, esamina l'immaginario televisivo sportivo con un approccio critico-cinematografico. L'opera giustappone cronache quotidiane del Tour de France 2009 e delle Olimpiadi di Pechino 2008, sviluppando quella che Blouin chiama 'sémiologie cinéphile' — un metodo che fonde la semiologia di Roland Barthes con una cinefilia 'deviante' ispirata al saggio di Éric Rohmer 'Photogénie du sport' sulle Olimpiadi di Roma. Blouin analizza come la televisione inquadra gli eventi atletici e ciclistici, concentrandosi sulle componenti visive rispetto a quelle verbali. Il libro prosegue la tradizione degli scritti di Serge Daney sul tennis, mostrando una vasta erudizione in molteplici sport, tra cui nuoto, scherma e tiro con l'arco, affrontando anche l'architettura degli stadi e la regia televisiva. Emerge una sottile geopolitica dello sport. La recensione è di Dork Zabunyan.

Fatti principali

  • Titolo del libro: 'Faire le tour, voir les jeux'
  • Autore: Patrice Blouin
  • Editore: Éditions LANCEUR / L'œil d'or
  • Copre il Tour de France 2009 e le Olimpiadi di Pechino 2008
  • Introduce il concetto di 'sémiologie cinéphile'
  • Influenzato da 'Mythologies' di Roland Barthes e 'Photogénie du sport' di Éric Rohmer
  • Prosegue l'approccio di Serge Daney allo sport e al cinema
  • Recensito da Dork Zabunyan

Entità

Artisti

  • Patrice Blouin
  • Roland Barthes
  • Éric Rohmer
  • Serge Daney
  • Dork Zabunyan

Istituzioni

  • Éditions LANCEUR
  • L'œil d'or

Luoghi

  • France
  • Beijing
  • China
  • Rome
  • Italy

Fonti