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Il Salò di Pasolini e i dossier Epstein: 50 anni di anticipazione

opinion-review · 2026-04-26

Cinquant'anni dopo la sua uscita, Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini viene riesaminato alla luce dei dossier Epstein. Il film, distribuito settimane dopo la morte di Pasolini, è inquadrato come un testamento teorico che ha anticipato le strutture di potere contemporanee. A differenza di una rappresentazione storica del fascismo, Salò presenta il potere come un dispositivo formale che organizza la vita e i corpi attraverso la normalizzazione piuttosto che la repressione. La violenza nel film è razionale, pedagogica e integrata nell'ordine sociale, riecheggiando il concetto di banalità del male di Hannah Arendt. Le rivelazioni Epstein confermano l'intuizione di Pasolini sull'impunità delle élite e la crudeltà sistemica. L'articolo sostiene che lo scandalo di Pasolini non risiede nell'eccesso ma nella preveggenza, rendendo visibile ciò che sarebbe diventato strutturale solo in seguito. Scritto da Domenico Ioppolo per Artribune, il pezzo collega Salò alle immagini attuali del potere e al circolo Epstein, notando che l'arte spesso precede la comprensione concettuale.

Fatti principali

  • Salò o le 120 giornate di Sodoma è uscito 50 anni fa, settimane dopo la morte di Pasolini.
  • Il film è visto come un testamento teorico, non solo un'opera conclusiva.
  • La creazione di immagini di Pasolini è descritta come conoscenza non discorsiva, criticata in Salò.
  • Il film ritrae il potere come organizzatore della vita e dei corpi, non solo repressivo.
  • La violenza in Salò è razionale, ordinata e pedagogica, non irrazionale.
  • I dossier Epstein sono citati come conferma empirica dell'articolazione simbolica di Pasolini.
  • L'anticipazione di Pasolini è descritta come produttrice di rifiuto piuttosto che di comprensione.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune da Domenico Ioppolo.

Entità

Artisti

  • Pier Paolo Pasolini
  • Domenico Ioppolo

Istituzioni

  • Artribune
  • Campus
  • Milano Marketing Festival
  • Nielsen Media
  • WMC
  • Initiave Media
  • Classpi

Fonti