ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

La svolta poetica di Pascal Boulanger in 'Jamais ne dors'

publication · 2026-04-23

L'ultima raccolta di Pascal Boulanger, 'Jamais ne dors', segna un distacco dalla sua precedente poesia 'spettrale', muovendosi verso un trattamento più deliberato della massa sonora. Il verso si allunga e si ricompone, incorporando una prosa che talvolta travolge, creando una vita diversa attraverso cinquanta pezzi interconnessi. L'opera aspira a una 'poesia ininterrotta' che ricorda Éluard, incentrata sull'amore inesauribile come esperienza, sacrificando ogni estetica dell'amore. Questo sacrificio, forse girardiano o augurale, è profondamente bruciato in un allontanamento del sé, espresso attraverso motivi pascaliani, profetici e biblici. La moralità dell'amore, liberata dalla moralità, è abbozzata in termini evangelici e paolini, evocando Jouve. Boulanger rinuncia a un'estetica paradossale per catturare riflessi delle retoriche rinascimentali—il Cantico dei Cantici, il classicismo di Maria Alcoforado o la mistica di Giovanni della Croce. La piega più misteriosa del libro risiede nel commercio dei generi, nel flusso e riflusso di un 'io' molto presente, maschile o 'altro'—femminile—invocando l'ontologia di Lévinas del medesimo e dell'altro che si apre all'infinito. 'Être humain' è un'esperienza offerta esclusivamente sotto una delle due forme, uomo/donna. Così, 'Jamais ne dors' non può essere visto come meramente lirico; qui, il lirismo esiste solo per superarsi. Jean-Marie Perret recensisce la raccolta.

Fatti principali

  • La raccolta 'Jamais ne dors' di Pascal Boulanger è pubblicata da Éditions le Corridor bleu.
  • L'opera segna un passaggio dalla poesia 'spettrale' a un trattamento più deliberato della massa sonora.
  • La raccolta contiene circa cinquanta pezzi strettamente collegati.
  • Aspira a una 'poesia ininterrotta' ispirata a Paul Éluard.
  • I temi includono l'amore inesauribile, il sacrificio e un allontanamento del sé.
  • I riferimenti includono Girard, Pascal, motivi biblici, Jouve e Lévinas.
  • Il libro esplora la fluidità di genere e la dialettica del medesimo e dell'altro.
  • Jean-Marie Perret ha scritto la recensione pubblicata su artpress.
  • La recensione è stata pubblicata il 1° marzo 2009.

Entità

Artisti

  • Pascal Boulanger
  • Paul Éluard
  • Pierre Jean Jouve
  • Jean de la Croix
  • Maria Alcoforado

Istituzioni

  • Éditions le Corridor bleu
  • artpress

Fonti