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La fotografia di Park Chanmin e Keum Hyewŏn critica la trasformazione urbana della Corea del Sud

publication · 2026-04-19

Un articolo pubblicato su ARTMargins il 15 ottobre 2024 esamina la fotografia contemporanea sudcoreana che reinterpreta gli ambienti urbani per criticare le trasformazioni spaziali in corso. I fotografi Park Chanmin e Keum Hyewŏn catturano paesaggi cittadini dominati da palazzi residenziali, cantieri e grattacieli, ma notevolmente privi di presenza umana, producendo immagini visivamente banali. Il loro uso di tecniche digitali serve ad anonimizzare e svuotare questi spazi, accentuando un senso di monotonia e scoraggiando un'interazione più profonda. Queste opere, caratterizzate dall'attenzione all'ordinario all'interno di un quadro capitalista, riflettono la mercificazione delle aree urbane e il legame indebolito tra spazi astratti e individui. Lo studio collega i loro approcci a precedenti fotografi sudcoreani e a pratiche simili in Asia orientale, arricchendo il dibattito più ampio. Questo articolo appare in ARTMargins Volume 13, Numero 3, pagine 36-55, accessibile tramite MIT Press con un abbonamento.

Fatti principali

  • L'articolo è stato pubblicato il 15 ottobre 2024.
  • Si concentra sulla fotografia sudcoreana del XXI secolo.
  • I fotografi Park Chanmin e Keum Hyewŏn sono centrali nello studio.
  • Le immagini raffigurano paesaggi urbani con complessi residenziali, cantieri e grattacieli ma senza persone.
  • Viene utilizzata la manipolazione digitale per anonimizzare e svuotare lo spazio fotografico.
  • Viene applicato il concetto di banalità, che coinvolge la quotidianità sotto il capitalismo e una mancanza di profondità.
  • Il lavoro critica la mercificazione dello spazio urbano e le relazioni umane in Corea del Sud.
  • L'articolo appare in ARTMargins Volume 13, Numero 3, pagine 36-55.

Entità

Artisti

  • Park Chanmin
  • Keum Hyewŏn
  • Boyoung Chang

Istituzioni

  • ARTMargins
  • MIT Press

Luoghi

  • South Korea
  • East Asia

Fonti