Il Museo Postale di Parigi torna al nome originale del 1946 e inaugura una mostra sulle uniformi
Il Musée de La Poste di Parigi ha ufficialmente cambiato nome tornando a 'Musée Postal', la sua denominazione originale del 1946, in coincidenza con il prossimo 80° anniversario. Un nuovo logo blu e bianco con simboli del servizio postale ora adorna la facciata e le comunicazioni. Il direttore Guillaume Goy descrive l'istituzione come in evoluzione da museo aziendale a 'museo della società', con una programmazione che si sposta verso tematiche più sociali. Il museo occupa un edificio di 5.000 metri quadrati vicino alla Gare Montparnasse, fornito gratuitamente da La Poste, con uno staff di 36 dipendenti assunti dal gruppo postale. Il suo budget totale è stimato tra 4 e 5 milioni di euro, di cui 1 milione per programmazione e comunicazione. Dopo i lavori di ristrutturazione dal 2012 al 2018 e le chiusure pandemiche, l'affluenza è scesa a 50.000 visitatori nel 2025 rispetto al picco pre-chiusura di 150.000; Goy punta a 70.000 nel 2026. Una mostra attuale curata da Didier Filoche e Élodie Goëssant espone uniformi dei postali dal XVIII secolo in poi, evidenziando i cambiamenti nella legislazione sul lavoro e le influenze della moda. I 600 metri quadrati della collezione permanente, che necessitano di modernizzazione, includono prospettive internazionali ma rimangono una vetrina per La Poste. Il museo dispone anche di un auditorium utilizzato per eventi aziendali.
Fatti principali
- Il Musée de La Poste è tornato al suo nome del 1946 'Musée Postal'.
- È stato svelato un nuovo logo blu e bianco con simboli postali.
- Il direttore Guillaume Goy guida l'istituzione, che impiega 36 dipendenti.
- Il museo occupa un edificio di 5.000 metri quadrati vicino alla Gare Montparnasse, fornito da La Poste.
- Il budget totale è stimato tra 4 e 5 milioni di euro, con 1 milione per la programmazione.
- L'affluenza è stata di 50.000 visitatori nel 2025, in calo rispetto ai 150.000 pre-ristrutturazione.
- Una mostra sulle uniformi postali dal XVIII secolo è curata da Didier Filoche e Élodie Goëssant.
- Il museo punta a 70.000 visitatori nel 2026.
Entità
Artisti
- Guillaume Goy
- Didier Filoche
- Élodie Goëssant
- Olympe Lemut
- Marion Krauze
- Christine Coste
- Prune Perromat
- Julien Tribut
- Melissa Chiu
Istituzioni
- Musée de La Poste
- Musée Postal
- La Poste
- Le Journal des Arts
- SNCF
- RATP
- New Museum
- OMA
- Solomon R. Guggenheim Museum
- Région Auvergne-Rhône-Alpes
- Musée des tissus
- Musée Nicéphore-Niépce
Luoghi
- Paris
- France
- Gare Montparnasse
- New York
- United States
- Lyon
- Auvergne-Rhône-Alpes
- Chalon-sur-Saône