La scena fotografica parigina nel 2009: una recensione critica
Alla fine del 2009, il panorama fotografico a Parigi era privo di ispirazione, con la fotografia d'arte che si limitava a riproporre vecchi stili e il fotogiornalismo che non riusciva a connettersi con gli eventi attuali, come dimostrato dalle proteste iraniane. Paris-Photo fungeva principalmente da vetrina commerciale, mentre la retrospettiva di Robert Delpire al MEP era un omaggio alla storia. I paesaggi di Michael Kenna sono stati criticati per la loro monotonia, e l'esplorazione delle megalopoli di Claire Chevrier è stata considerata priva di creatività. A Photo Levallois, Xavier Zimmermann ha esaminato l'interazione tra fotografia e spazio. Notevolmente, la mostra di Adam Broomberg & Olivier Chanarin, The Day Where Nobody Died (2008), ha utilizzato creativamente l'esposizione alla luce solare. L'autunno ha anche presentato fotolibri come Melting Power di Stéphane Couturier e mostre come quella di Chevrier al Centre photographique d'Île-de-France (25 settembre–20 dicembre) e Broomberg & Chanarin alla Galerie Karsten Greve (19 novembre–7 gennaio).
Fatti principali
- La scena fotografica parigina alla fine del 2009 era descritta come un deserto.
- La fotografia d'arte riciclava forme e fascinazione digitale.
- La fotografia documentaria era stagnante.
- Il fotogiornalismo era scollegato dagli eventi in tempo reale, esemplificato dalle immagini su Twitter durante le proteste iraniane.
- Paris-Photo era più un mercato che un luogo di ricerca.
- La retrospettiva di Robert Delpire al MEP era un omaggio storico.
- I paesaggi di Michael Kenna erano noiosi.
- Le vignette di Gilbert Garcin mancavano del genio di Jacques Tati.
- Claire Chevrier ha fotografato le megalopoli Bombay, Il Cairo, Hong Kong, Lagos, Los Angeles.
- Le tre tipologie di Chevrier: Paysage-ville, Espace+construction, Croisement-ville.
- Le sequenze di Chevrier sull'attività umana a Romans erano le più rilevanti.
- Xavier Zimmermann ha esposto al festival Photo Levallois.
- Le serie di Zimmermann Paysages ordinaires e Shadows.
- Il video di Zimmermann sui felini allo zoo di Berlino come allegoria dell'incarcerazione.
- Adam Broomberg & Olivier Chanarin hanno esposto alla Galerie Karsten Greve (19 novembre–7 gennaio).
- The Day Where Nobody Died (2008) di Broomberg & Chanarin esponeva carta fotografica invece di mostrare cadaveri.
- Afterlife ricontestualizzava l'immagine del 1979 di Jahangir Razmi dei prigionieri curdi.
- Red House (2005) mostrava graffiti di prigionieri curdi nel quartier generale di Saddam Hussein.
- American Landscape presentava spazi vuoti.
- Melting Power di Stéphane Couturier sulle fabbriche Alstom.
- Images de fer di Alain Pras sul patrimonio industriale.
- Le Cycle du travail di Caroline Bach sul lavoro.
- Berlin, l'effacement des traces sulla memoria di Berlino Est.
- Mostra Reflexio al Santander Cultural di Alegre.
- Mostra di Claire Chevrier al Centre photographique d'Île-de-France (25 settembre–20 dicembre).
- Mostra di Xavier Zimmermann a Photo-Levallois (20 novembre–24 dicembre).
Entità
Artisti
- Claire Chevrier
- Xavier Zimmermann
- Adam Broomberg
- Olivier Chanarin
- Michael Kenna
- Gilbert Garcin
- Jacques Tati
- Stéphane Couturier
- Alain Pras
- Caroline Bach
- Jean-Claude Mouton
- Valérie Jouve
- Suzanne Lafont
- Jean-Luc Moulène
- Catherine Rebois
- Éric Rondepierre
- Patrick Tosani
- Fernand Léger
- Charles Scheeler
- Bernd Becher
- Hilla Becher
- Cy Twombly
- Jahangir Razmi
- Robert Delpire
Istituzioni
- art press
- Paris-Photo
- MEP (Maison Européenne de la Photographie)
- Photo Levallois
- Galerie Karsten Greve
- Centre photographique d'Île-de-France
- Santander Cultural
- Alstom
- BBC
- Saddam Hussein's headquarters
Luoghi
- Paris
- France
- Bombay
- India
- Cairo
- Egypt
- Hong Kong
- China
- Lagos
- Nigeria
- Los Angeles
- United States
- Romans
- Levallois
- Berlin
- Germany
- Iraq
- Afghanistan
- Helmand province
- Iran
- Belfort
- Alegre
- Brazil
Fonti
- artpress —