Il 'Giorno' di Parini: un capolavoro satirico che smaschera la frivolezza aristocratica
Il poema satirico di Giuseppe Parini 'Il Giorno' viene esaminato come una magistrale critica della società aristocratica del Settecento. Scritto in endecasillabi sciolti a partire dal 1763, l'opera è divisa in quattro parti: 'Mattino', 'Meriggio', 'Vespro' e 'Notte'. Segue le attività quotidiane di un nobile lombardo, il 'Giovin Signore', evidenziando il suo egocentrismo e le sue eccentricità, che lo allontanano dalla realtà e umiliano i suoi servi. Parini adotta la maschera del precettore che guida il giovane signore nei suoi oziosi passatempi. La satira è caratterizzata da un linguaggio elevato e riferimenti mitologici che contrastano con gli eventi banali, sottolineando il vuoto della vita del nobile. Episodi notevoli includono l'incidente della 'vergine cuccia', in cui una dama licenzia un servo per aver preso a calci il suo cagnolino, e la grottesca rappresentazione dei giochi di società in cui i giocatori sono paragonati ad animali. Il filologo Angelo De Gubernatis, nella sua 'Storia della satira' (1884), la definì 'la più grande satira italiana' e ne lodò l'ironia 'delicata e guantata'. L'opera di Parini funge da moderata denuncia sociale dei valori della nobiltà, che penalizzavano le classi inferiori. L'articolo traccia anche un parallelo tra le frivolezze degli aristocratici di Parini e il comportamento ostentato degli influencer e delle celebrità moderne.
Fatti principali
- Giuseppe Parini scrisse il poema satirico 'Il Giorno' a partire dal 1763.
- Il poema è composto in endecasillabi sciolti.
- È diviso in quattro sezioni: Mattino, Meriggio, Vespro e Notte.
- Il protagonista è un nobile lombardo chiamato il Giovin Signore.
- Il filologo Angelo De Gubernatis lo definì 'la più grande satira italiana' nella sua 'Storia della satira' (1884).
- De Gubernatis descrisse la satira di Parini come 'delicata e guantata'.
- Il poema include l'episodio della 'vergine cuccia' in cui un servo viene licenziato per aver preso a calci un cane.
- Parini usò un linguaggio elevato e riferimenti mitologici per contrastare con gli eventi banali.
- La satira mira a denunciare il vuoto della vita aristocratica e il suo impatto negativo sui servi.
- L'articolo traccia paralleli tra gli aristocratici del Settecento e gli influencer moderni.
Entità
Artisti
- Giuseppe Parini
- Pietro Longhi
- Voltaire
- Angelo De Gubernatis
Istituzioni
- Artspecialday
- MifacciodiCultura
Luoghi
- Italy
- Venice