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Paolo Sorrentino sull'origine dei monologhi nei suoi film

festival-fair · 2026-04-27

In occasione del 40° Torino Film Festival (TFF), il regista Paolo Sorrentino ha discusso il ruolo dei monologhi nel suo cinema durante un evento pubblico al Teatro Astra di Torino il 2 dicembre 2022. Moderato dal direttore del TFF Steve Della Casa e da David Grieco, l'incontro faceva parte della serie Dialoghi della stagione TPE 2022/2023. Andrea De Rosa ha introdotto l'argomento, notando che l'uso sistematico dei monologhi da parte di Sorrentino – un espediente teatrale – distingue il suo lavoro e riflette il fermento creativo dei Teatri Uniti di Napoli, fondati da Mario Martone e Toni Servillo nel 1987. De Rosa ha categorizzato i monologhi di Sorrentino in tre tipi: monologo interiore (es. Le conseguenze dell'amore, Il divo), flusso di coscienza rivolto a un interlocutore silenzioso (Youth) e invettiva che travolge gli altri personaggi (La grande bellezza, Loro). Sorrentino ha spiegato che i monologhi nascono da varie esigenze: ne Il divo ha usato un monologo fittizio per esprimere il proprio punto di vista sull'enigmatico Andreotti; ne La grande bellezza il monologo è scaturito dalla sua antipatia verso alcune personalità reali, permettendogli di dire attraverso il personaggio ciò che non poteva nella società. Usa inoltre i monologhi per far sì che i personaggi facciano il punto della loro situazione, spesso evidenziando la loro mancanza di progresso – un tema ricorrente nei suoi film.

Fatti principali

  • Paolo Sorrentino ha parlato al 40° Torino Film Festival il 2 dicembre 2022.
  • L'evento si è svolto al Teatro Astra di Torino.
  • Faceva parte della serie Dialoghi della stagione TPE 2022/2023.
  • I moderatori erano Steve Della Casa e David Grieco.
  • Andrea De Rosa ha introdotto l'argomento, collegando i monologhi di Sorrentino ai Teatri Uniti di Napoli.
  • I Teatri Uniti sono stati fondati da Mario Martone e Toni Servillo nel 1987.
  • De Rosa ha identificato tre categorie di monologhi nei film di Sorrentino.
  • Sorrentino ha detto che il monologo ne Il divo era un modo per esprimere il proprio punto di vista su Andreotti.
  • Il monologo ne La grande bellezza è stato ispirato dalla sua antipatia verso certe persone.
  • Sorrentino usa i monologhi per mostrare la mancanza di progresso dei personaggi.

Entità

Artisti

  • Paolo Sorrentino
  • Steve Della Casa
  • David Grieco
  • Andrea De Rosa
  • Mario Martone
  • Toni Servillo

Istituzioni

  • Torino Film Festival
  • Teatro Astra
  • TPE
  • Teatri Uniti

Luoghi

  • Turin
  • Italy
  • Naples

Fonti