Paolo Sorrentino sull'origine dei monologhi nei suoi film
In occasione del 40° Torino Film Festival (TFF), il regista Paolo Sorrentino ha discusso il ruolo dei monologhi nel suo cinema durante un evento pubblico al Teatro Astra di Torino il 2 dicembre 2022. Moderato dal direttore del TFF Steve Della Casa e da David Grieco, l'incontro faceva parte della serie Dialoghi della stagione TPE 2022/2023. Andrea De Rosa ha introdotto l'argomento, notando che l'uso sistematico dei monologhi da parte di Sorrentino – un espediente teatrale – distingue il suo lavoro e riflette il fermento creativo dei Teatri Uniti di Napoli, fondati da Mario Martone e Toni Servillo nel 1987. De Rosa ha categorizzato i monologhi di Sorrentino in tre tipi: monologo interiore (es. Le conseguenze dell'amore, Il divo), flusso di coscienza rivolto a un interlocutore silenzioso (Youth) e invettiva che travolge gli altri personaggi (La grande bellezza, Loro). Sorrentino ha spiegato che i monologhi nascono da varie esigenze: ne Il divo ha usato un monologo fittizio per esprimere il proprio punto di vista sull'enigmatico Andreotti; ne La grande bellezza il monologo è scaturito dalla sua antipatia verso alcune personalità reali, permettendogli di dire attraverso il personaggio ciò che non poteva nella società. Usa inoltre i monologhi per far sì che i personaggi facciano il punto della loro situazione, spesso evidenziando la loro mancanza di progresso – un tema ricorrente nei suoi film.
Fatti principali
- Paolo Sorrentino ha parlato al 40° Torino Film Festival il 2 dicembre 2022.
- L'evento si è svolto al Teatro Astra di Torino.
- Faceva parte della serie Dialoghi della stagione TPE 2022/2023.
- I moderatori erano Steve Della Casa e David Grieco.
- Andrea De Rosa ha introdotto l'argomento, collegando i monologhi di Sorrentino ai Teatri Uniti di Napoli.
- I Teatri Uniti sono stati fondati da Mario Martone e Toni Servillo nel 1987.
- De Rosa ha identificato tre categorie di monologhi nei film di Sorrentino.
- Sorrentino ha detto che il monologo ne Il divo era un modo per esprimere il proprio punto di vista su Andreotti.
- Il monologo ne La grande bellezza è stato ispirato dalla sua antipatia verso certe persone.
- Sorrentino usa i monologhi per mostrare la mancanza di progresso dei personaggi.
Entità
Artisti
- Paolo Sorrentino
- Steve Della Casa
- David Grieco
- Andrea De Rosa
- Mario Martone
- Toni Servillo
Istituzioni
- Torino Film Festival
- Teatro Astra
- TPE
- Teatri Uniti
Luoghi
- Turin
- Italy
- Naples