Paolo Bufalini: Assemblaggi tra vanitas e incertezza
L'artista romano Paolo Bufalini (1994) crea opere che combinano elementi antichi e contemporanei, come teschi, cotte di maglia, motociclette e cuscini, generando cortocircuiti visivi e un'atmosfera sospesa tra realtà e finzione. Nella sua pratica, l'assemblaggio di oggetti esistenti mira a creare ambiguità e incertezza, evitando temi attuali per concentrarsi su questioni universali. Bufalini cita l'opera 'Proposal' (2020), due cuscini meccanizzati che simulano un respiro sincronico, e la mostra 'eve' (Massimo, 2021) come esempi del suo lavoro. Critica la difficoltà per gli artisti emergenti in Italia di realizzare progetti ambiziosi a causa di risorse limitate. L'intervista è pubblicata su Artribune Magazine #68.
Key facts
- Paolo Bufalini è nato a Roma nel 1994.
- Le sue opere combinano oggetti antichi (teschi, cotte di maglia) e contemporanei (motociclette, cuscini).
- L'artista descrive la sua pratica come guidata dall'intuizione, non dall'intenzione.
- L'opera 'Proposal' (2020) è composta da due cuscini meccanizzati che simulano un respiro sincronico.
- La mostra 'eve' si è tenuta presso Massimo nel 2021.
- Bufalini cita Andrea Bellini, direttore del CAC di Ginevra, riguardo al 'capitale morale' nell'arte.
- L'artista menziona Pasolini, Francis Alÿs e Jade Kuriki Olivo (Puppies Puppies) come riferimenti.
- L'intervista è stata pubblicata su Artribune Magazine #68.
Entities
Artists
- Paolo Bufalini
- Andrea Bellini
- Pier Paolo Pasolini
- Francis Alÿs
- Jade Kuriki Olivo (Puppies Puppies)
- Antonin Artaud
Institutions
- CAC di Ginevra
- Massimo
- Artribune Magazine
Locations
- Roma
- Italia
- Ginevra
- Svizzera