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Paolo Bufalini: Assemblaggi tra vanitas e incertezza

artist · 2026-04-27

L'artista romano Paolo Bufalini (1994) crea opere che combinano elementi antichi e contemporanei, come teschi, cotte di maglia, motociclette e cuscini, generando cortocircuiti visivi e un'atmosfera sospesa tra realtà e finzione. Nella sua pratica, l'assemblaggio di oggetti esistenti mira a creare ambiguità e incertezza, evitando temi attuali per concentrarsi su questioni universali. Bufalini cita l'opera 'Proposal' (2020), due cuscini meccanizzati che simulano un respiro sincronico, e la mostra 'eve' (Massimo, 2021) come esempi del suo lavoro. Critica la difficoltà per gli artisti emergenti in Italia di realizzare progetti ambiziosi a causa di risorse limitate. L'intervista è pubblicata su Artribune Magazine #68.

Key facts

  • Paolo Bufalini è nato a Roma nel 1994.
  • Le sue opere combinano oggetti antichi (teschi, cotte di maglia) e contemporanei (motociclette, cuscini).
  • L'artista descrive la sua pratica come guidata dall'intuizione, non dall'intenzione.
  • L'opera 'Proposal' (2020) è composta da due cuscini meccanizzati che simulano un respiro sincronico.
  • La mostra 'eve' si è tenuta presso Massimo nel 2021.
  • Bufalini cita Andrea Bellini, direttore del CAC di Ginevra, riguardo al 'capitale morale' nell'arte.
  • L'artista menziona Pasolini, Francis Alÿs e Jade Kuriki Olivo (Puppies Puppies) come riferimenti.
  • L'intervista è stata pubblicata su Artribune Magazine #68.

Entities

Artists

  • Paolo Bufalini
  • Andrea Bellini
  • Pier Paolo Pasolini
  • Francis Alÿs
  • Jade Kuriki Olivo (Puppies Puppies)
  • Antonin Artaud

Institutions

  • CAC di Ginevra
  • Massimo
  • Artribune Magazine

Locations

  • Roma
  • Italia
  • Ginevra
  • Svizzera

Sources