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Paola Marini lascia la direzione delle Gallerie dell'Accademia di Venezia

institutional · 2026-05-04

Paola Marini ha concluso il suo mandato come direttrice delle Gallerie dell'Accademia di Venezia prima del previsto, come previsto dal suo contratto che prevedeva un mandato quadriennale soggetto a scadenza legale. In un'intervista ad Artribune, Marini ha riflettuto sul suo mandato, evidenziando risultati come il forte legame del museo con la città e gli studiosi internazionali, e una serie di mostre temporanee tra cui quelle su Manuzio, Giambono, Philip Guston, Canova, Hayez, Cicognara, il giovane Tintoretto, e le imminenti mostre su Georg Baselitz e i disegni di Leonardo da Vinci. Ha notato la sfida di operare senza uffici dedicati al museo, a differenza di Brera e degli Uffizi. Marini ha sottolineato collaborazioni di successo, come la mostra congiunta sulla pittura veneziana del Seicento al Musée Fesch di Ajaccio e una mostra su Tintoretto con i Musei Civici, che ha comportato un innovativo appalto congiunto per il trasporto guidato da Mattia Agnetti. Ha anche supervisionato il trasferimento dei depositi alla Giudecca, con un contratto assegnato ad Apice, e la conclusione delle gare Consip per le concessioni di biglietteria e bookshop. Le ultime due sale al piano terra, dedicate al Seicento e Settecento, saranno allestite con un progetto di Tobia Scarpa, finanziato da Venetian Heritage. Marini ha espresso orgoglio per l'arrivo di cinque nuovi dipendenti dal 'concorso dei 500' e per un clima lavorativo positivo. Rimarrà in carica fino alla nomina di un nuovo direttore.

Fatti principali

  • Il contratto di Paola Marini prevedeva un mandato quadriennale soggetto a scadenza legale.
  • Marini ha supervisionato mostre su Manuzio, Giambono, Philip Guston, Canova, Hayez, Cicognara, il giovane Tintoretto, e le imminenti mostre su Georg Baselitz e i disegni di Leonardo.
  • Il museo non disponeva di uffici dedicati, a differenza di Brera e degli Uffizi.
  • Mostra congiunta sulla pittura veneziana del Seicento al Musée Fesch di Ajaccio.
  • La mostra su Tintoretto co-organizzata con i Musei Civici ha comportato un innovativo appalto congiunto per il trasporto.
  • Il trasferimento dei depositi alla Giudecca è stato assegnato ad Apice.
  • Le gare Consip per le concessioni di biglietteria e bookshop sono in fase di conclusione.
  • Tobia Scarpa ha progettato l'allestimento delle ultime due sale al piano terra, finanziato da Venetian Heritage.

Entità

Artisti

  • Paola Marini
  • Manuzio
  • Giambono
  • Philip Guston
  • Canova
  • Hayez
  • Cicognara
  • Tintoretto
  • Georg Baselitz
  • Leonardo da Vinci
  • Tobia Scarpa

Istituzioni

  • Gallerie dell'Accademia di Venezia
  • Artribune
  • Musée Fesch
  • Musei Civici
  • Fondazione Musei Civici
  • Venetian Heritage
  • Soprintendenza
  • Brera
  • Uffizi
  • Apice
  • Consip

Luoghi

  • Venezia
  • Italy
  • Ajaccio
  • France
  • Giudecca
  • San Gregorio
  • Scuola Vecchia della Misericordia
  • Chiesa della Croce alla Giudecca
  • Piazza San Marco
  • Roma

Fonti