Il dialogo artistico di sette giorni di Paola Angelini con Tiziano alle Gallerie dell'Accademia
Per la prima volta in decenni, le Gallerie dell'Accademia di Venezia hanno permesso a un artista di lavorare direttamente davanti a un capolavoro. La pittrice Paola Angelini, 32 anni, di San Benedetto del Tronto, ha trascorso sette giorni, dieci ore al giorno, studiando e dipingendo la 'Pietà' (1576) di Tiziano. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, è culminato in una mostra che prosegue fino al 22 febbraio. Angelini ha realizzato diverse tele che evolvono dallo studio strutturale alla quasi astrazione. Il direttore Giulio Manieri Elia ha concesso il permesso, sottolineando che il museo fu originariamente fondato per tale pratica. L'esperienza, descritta come un 'rito strano', ha portato Angelini a una nuova fase della sua pittura, andando oltre la percezione visiva verso la memoria e la luce.
Fatti principali
- Paola Angelini ha trascorso sette giorni alle Gallerie dell'Accademia di Venezia dipingendo davanti alla 'Pietà' di Tiziano.
- L'artista ha lavorato dieci ore al giorno per sette giorni consecutivi.
- Angelini è una pittrice di 32 anni di San Benedetto del Tronto.
- Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Bevilacqua La Masa.
- Una mostra delle opere risultanti è in corso fino al 22 febbraio presso la Fondazione Bevilacqua La Masa.
- Il direttore Giulio Manieri Elia ha concesso il permesso per l'accesso senza precedenti.
- La 'Pietà' di Tiziano del 1576 è considerata il suo testamento, dipinta poco prima della sua morte per peste.
- I dipinti di Angelini si sono evoluti dallo studio dettagliato all'astrazione, segnando una nuova fase nel suo lavoro.
Entità
Artisti
- Paola Angelini
- Tiziano Vecellio
Istituzioni
- Gallerie dell'Accademia
- Fondazione Bevilacqua La Masa
- Artribune
Luoghi
- Venice
- Italy
- San Benedetto del Tronto