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Memoriali della pandemia: forme tradizionali o nuovi approcci?

opinion-review · 2026-04-27

L'articolo di Fabrizio Federici, pubblicato su Artribune, esplora le sfide della commemorazione della pandemia di COVID-19 attraverso l'arte pubblica. Si chiede se i futuri monumenti seguiranno forme tradizionali o adotteranno nuovi media come video, performance e installazioni. L'autore nota che il genere del monumento è in declino, come evidenziato dalla Biennale di Scultura di Carrara del 2010 intitolata 'Post monument', e ulteriormente messo in discussione dal movimento Black Lives Matter con l'abbattimento di statue. A differenza di figure storiche controverse, il tema della pandemia è condiviso, ma la memorializzazione potrebbe innescare dibattiti: ricordare le vittime versus evidenziare fallimenti sistemici, o inquadrare la crisi come disastro naturale versus ribellione planetaria. L'articolo contrappone i monumenti alle epidemie passate, come le colonne della peste e le chiese votive come il Redentore e la Salute a Venezia, che erano atti di gratitudine a Dio, con l'attuale affidamento alla scienza e alle regole comportamentali. Tuttavia, la Chiesa produce ancora immagini potenti, esemplificate dalla preghiera di Papa Francesco in una deserta Piazza San Pietro il 27 marzo 2020. Federici prevede che, sebbene possano apparire alcune tradizionali sfere di bronzo del virus, più spesso lo spazio pubblico sarà occupato da opere meno invasive. Il linguaggio di questi memoriali, basato su immagini e progetti recenti, sarà probabilmente tradizionale e figurativo, con infermieri come figure ricorrenti—una scelta conservativa ritenuta inevitabile dato l'impatto universale della pandemia.

Fatti principali

  • L'articolo discute le sfide della commemorazione della pandemia di COVID-19 attraverso l'arte pubblica.
  • Il genere del monumento è in declino, come notato dalla Biennale di Scultura di Carrara del 2010 'Post monument'.
  • Il movimento Black Lives Matter ha ulteriormente messo in discussione le statue tradizionali.
  • I monumenti alle epidemie passate includono colonne della peste e chiese votive come il Redentore e la Salute a Venezia.
  • Papa Francesco ha pregato in una deserta Piazza San Pietro il 27 marzo 2020.
  • I futuri memoriali potrebbero utilizzare video, performance e installazioni invece di forme tradizionali.
  • Il linguaggio dei memoriali è previsto tradizionale e figurativo, con infermieri come figure comuni.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune da Fabrizio Federici.

Entità

Artisti

  • Fabrizio Federici

Istituzioni

  • Artribune
  • Carrara Sculpture Biennial
  • Black Lives Matter
  • Church
  • Pope Francis
  • St. Peter's Square
  • Venice

Luoghi

  • Carrara
  • Italy
  • Venice
  • St. Peter's Square
  • Vatican City

Fonti