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La pandemia costringe il mondo dell'arte all'umiltà e alla trasformazione digitale

opinion-review · 2026-04-27

La pandemia di coronavirus ha costretto il mondo dell'arte ad abbandonare il suo elitarismo e ad abbracciare strumenti digitali come lo streaming, secondo Santa Nastro, redattrice di Artribune. Riflette sulla morte dell'artista Ulay il 2 marzo, la cui collaborazione con Marina Abramović ha evidenziato il bisogno del pubblico di figure eroiche e storie d'amore. Nastro osserva che la crisi ha innescato una collaborazione senza precedenti tra musei, gallerie e spazi no-profit per raggiungere il pubblico online. Spera che il mondo dell'arte sostenga questa trasformazione dopo la fine dell'emergenza, invece di tornare alle vecchie abitudini.

Fatti principali

  • Ulay è morto il 2 marzo 2020.
  • Ulay era noto per le performance con Marina Abramović negli anni '70 e '80.
  • La pandemia ha accelerato l'uso dei social media e dello streaming nel mondo dell'arte.
  • Santa Nastro, redattrice di Artribune, ha scritto l'articolo.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
  • Nastro cita un'intervista a Giulio Alvigini di Valentina Muzi.
  • Nastro spera che il mondo dell'arte si trasformi e non torni all'elitarismo.
  • L'articolo menziona il video 'The Artist Is Present' come esempio di raggiungimento di un pubblico più ampio.

Entità

Artisti

  • Ulay
  • Marina Abramović
  • Santa Nastro
  • Giulio Alvigini
  • Valentina Muzi
  • Francesco Arcangeli

Istituzioni

  • Artribune
  • Università di Bologna

Luoghi

  • Napoli
  • Bologna

Fonti