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La pandemia svela la crisi della finzione nell'arte

opinion-review · 2026-04-27

Christian Caliandro sostiene che la pandemia di COVID-19 ha infranto la capacità di finzione nell'arte e nella cultura. Il virus, come ha scritto Ivan Carozzi, 'smaschera e rivela il mondo', agendo come un amplificatore per processi preesistenti nascosti dalla routine. Il tempo ora sembra allo stesso tempo identico e diverso, costringendo a un confronto con il presente. L'ossessione per il 'dopo la pandemia' è un meccanismo di difesa, un'illusione per mitigare l'inadeguatezza. Gli oggetti culturali che un tempo prosperavano sull'esibizione e l'ostentazione ora sembrano rotti e fuori sintonia. Il vecchio modello—basato su sovraccarico, rigidità, gerarchia, esclusione—appartiene al passato. Una nuova arte abbraccia il vuoto, l'attimo e una diversa forma di verità, sincerità e intimità. La frattura tra arte e contesto potrebbe allargarsi, ma la ricostruzione risiede nell'indagare questa ambiguità che persiste.

Fatti principali

  • Christian Caliandro è l'autore dell'articolo.
  • Ivan Carozzi ha scritto che 'il virus è la verità' e 'smaschera e rivela il mondo'.
  • L'articolo fa parte di una serie intitolata 'L'arte rotta'.
  • L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'aprile 2020.
  • La pandemia è descritta come un 'amplificatore' per processi preesistenti.
  • L'ossessione per il 'dopo la pandemia' è vista come un'illusione e un'autodifesa.
  • Gli oggetti culturali che si basavano sull'ostentazione sono ora considerati inadeguati.
  • La nuova arte abbraccia il vuoto, l'attimo, la verità, la sincerità e l'intimità.

Entità

Artisti

  • Christian Caliandro
  • Ivan Carozzi
  • Nick Cave
  • Serena Fineschi

Istituzioni

  • Artribune
  • Accademia di Belle Arti di Firenze
  • Symbola Fondazione per le Qualità italiane

Fonti