Il Padiglione Svizzero del 2015 di Pamela Rosenkranz esplora la biologia umana e la conservazione artificiale di Venezia
Pamela Rosenkranz rappresenta la Svizzera alla Biennale di Venezia 2015 con un'installazione nei Giardini. La sua mostra esplora le tensioni tra nutrimento e dissoluzione attraverso un ambiente fluido e sensoriale che ricorda sia il materiale genetico che i liquidi commestibili. L'opera emana odori, produce suoni, riflette la luce e si muove con una vitalità controllata. Rosenkranz approccia Venezia come un'entità storicamente preservata che funziona come un mausoleo artificiale, contrapponendo le fondamenta medievali al turismo contemporaneo. In precedenza aveva esaminato il rapporto di Venezia con il sole nella sua mostra personale del 2009 'Our Sun' nella stessa sede. Per il padiglione del 2015, sposta l'attenzione sulle connessioni umane mediate attraverso aspetti immateriali del prodotto e gli impatti visibili dell'Antropocene. Rosenkranz rifiuta la rappresentazione nazionale, indagando invece questioni umane universali sulla percezione, la biologia e l'incarnazione storica. Evita di adattare il lavoro a pubblici specifici, credendo che le opere d'arte coltivino i propri spettatori attraverso l'indipendenza creativa. L'artista ricorda di aver scoperto la sostanziale popolazione di scorpioni di Venezia durante la sua prima visita ai Giardini, notando che il loro veleno è mite, paragonabile alle punture d'ape. Anticipa la visione curatoriale di Okwui Enwezor e celebra l'aumentata partecipazione femminile in questa edizione. Rosenkranz rimane incerta su come le mostre del padiglione veneziano influenzino la scena artistica domestica svizzera.
Fatti principali
- Pamela Rosenkranz rappresenta la Svizzera alla Biennale di Venezia 2015
- Il Padiglione Svizzero si trova nei Giardini
- La sua installazione presenta elementi fluidi e sensoriali che si muovono, odorano, brillano e suonano
- Rosenkranz ha già esposto a Venezia con la mostra personale del 2009 'Our Sun'
- Descrive Venezia come un 'mausoleo vivente' artificialmente preservato
- L'opera esamina le relazioni umane attraverso aspetti immateriali del prodotto e l'Antropocene
- Rosenkranz rifiuta la rappresentazione nazionale, concentrandosi su questioni umane universali
- Ha scoperto che Venezia ha una grande popolazione di scorpioni leggermente velenosi
Entità
Artisti
- Pamela Rosenkranz
- Okwui Enwezor
Istituzioni
- ArtReview
- Venice Biennale
- Swiss Pavilion
Luoghi
- Venice
- Italy
- Giardini
- Switzerland