Pamela Diamante: 'Mangiatrici di Terra' riconfigura la narrazione del Sud Italia alla Galleria Gilda Lavia
La mostra di Pamela Diamante intitolata 'Mangiatrici di Terra' alla Galleria Gilda Lavia di Roma rimodella la narrazione del Sud Italia attraverso un mix di fotografia, installazioni, moda e musica. La mostra presenta sei donne 'scomode'—Nicole, Marianna, Marzia, Nunzia, Nina e Tita—ritratte con elementi meccanici sulla bocca, alterando il loro legame con la terra. Diamante reinterpreta il termine 'terroni' per affermare la soggettività, attingendo alle teorie di Antonio Gramsci e Gayatri Spivak. Le installazioni includono 'La questione meridionale, 2025', 'Corpi in rivoluzione, 2025' e 'La scarpa: untitle, 2024'. Una collaborazione di moda con Antonella di AENDÖR STUDIO ha prodotto 'Ferro fragile'. 'Alleanze Sonore' include la reinterpretazione di Puta Caso della Carmen di Bizet. I cognomi delle donne sono omessi per privacy, e la critica Giuliana Schiavone ha fornito un testo.
Fatti principali
- Mostra personale di Pamela Diamante 'Mangiatrici di Terra' alla Galleria Gilda Lavia di Roma
- Presenta sei donne: Nicole, Marianna, Marzia, Nunzia, Nina e Tita
- Le fotografie includono elementi meccanici sulla bocca come dispositivi estetici
- Installazioni: 'La questione meridionale, 2025', 'Corpi in rivoluzione, 2025', 'La scarpa: untitle, 2024'
- Collaborazione di moda con Antonella di AENDÖR STUDIO per 'Ferro fragile'
- Brano musicale 'Alleanze Sonore' di Puta Caso che distorce la Carmen di Bizet, cantato da Anna Maria
- Si confronta con le teorie di Antonio Gramsci e Gayatri Spivak
- Cognomi delle donne omessi per proteggere la privacy
Entità
Artisti
- Pamela Diamante
- Antonella
- Puta Caso
- Anna Maria
- Giuliana Schiavone
- Antonio Gramsci
- Gayatri Spivak
Istituzioni
- Galleria Gilda Lavia
- AENDÖR STUDIO
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Bari