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Pamela Diamante: 'Mangiatrici di Terra' riconfigura la narrazione del Sud Italia alla Galleria Gilda Lavia

exhibition · 2026-04-26

La mostra di Pamela Diamante intitolata 'Mangiatrici di Terra' alla Galleria Gilda Lavia di Roma rimodella la narrazione del Sud Italia attraverso un mix di fotografia, installazioni, moda e musica. La mostra presenta sei donne 'scomode'—Nicole, Marianna, Marzia, Nunzia, Nina e Tita—ritratte con elementi meccanici sulla bocca, alterando il loro legame con la terra. Diamante reinterpreta il termine 'terroni' per affermare la soggettività, attingendo alle teorie di Antonio Gramsci e Gayatri Spivak. Le installazioni includono 'La questione meridionale, 2025', 'Corpi in rivoluzione, 2025' e 'La scarpa: untitle, 2024'. Una collaborazione di moda con Antonella di AENDÖR STUDIO ha prodotto 'Ferro fragile'. 'Alleanze Sonore' include la reinterpretazione di Puta Caso della Carmen di Bizet. I cognomi delle donne sono omessi per privacy, e la critica Giuliana Schiavone ha fornito un testo.

Fatti principali

  • Mostra personale di Pamela Diamante 'Mangiatrici di Terra' alla Galleria Gilda Lavia di Roma
  • Presenta sei donne: Nicole, Marianna, Marzia, Nunzia, Nina e Tita
  • Le fotografie includono elementi meccanici sulla bocca come dispositivi estetici
  • Installazioni: 'La questione meridionale, 2025', 'Corpi in rivoluzione, 2025', 'La scarpa: untitle, 2024'
  • Collaborazione di moda con Antonella di AENDÖR STUDIO per 'Ferro fragile'
  • Brano musicale 'Alleanze Sonore' di Puta Caso che distorce la Carmen di Bizet, cantato da Anna Maria
  • Si confronta con le teorie di Antonio Gramsci e Gayatri Spivak
  • Cognomi delle donne omessi per proteggere la privacy

Entità

Artisti

  • Pamela Diamante
  • Antonella
  • Puta Caso
  • Anna Maria
  • Giuliana Schiavone
  • Antonio Gramsci
  • Gayatri Spivak

Istituzioni

  • Galleria Gilda Lavia
  • AENDÖR STUDIO
  • Artribune

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Bari

Fonti