Il cinema palestinese esplode a Cannes 2026
Il 79° Festival di Cannes è diventato una vetrina per il cinema palestinese, con film come 'Palestine 36', 'No Other Land', 'Once Upon a Time in Gaza' e 'Ce qu'il reste de nous' che attirano l'attenzione internazionale. Salma Abu Ayyash, co-direttrice del Palestine Film Institute, descrive un 'rinnovamento' del cinema palestinese, citando l'osservazione di Edward Said secondo cui ai palestinesi è stato a lungo impedito di raccontare le proprie storie. Nota che i registi sono costretti a trovare modi più profondi per narrare le loro esperienze a causa della costante violenza in tempo reale sui social media, creando sia urgenza che rottura creativa. Il festival presenta un padiglione palestinese, motivo di orgoglio ma anche di dolore per alcuni. Mohammed Alshareef, regista palestinese che vive a Gaza, ha il suo film 'Super Sila' — su un mondo immaginario creato per proteggere sua figlia di 4 anni dagli orrori della guerra — presentato al mercato del film del festival. Tuttavia, ad Alshareef è stato negato il permesso di lasciare Gaza nonostante gli inviti di Cannes e del programma 'Pause' del Collège de France. Riferisce di essere stato preso di mira dall'esercito israeliano durante le riprese e ha chiesto l'evacuazione con la sua famiglia. L'articolo sottolinea che i registi palestinesi subiscono le stesse torture di quelle che riprendono.
Fatti principali
- Il 79° Festival di Cannes presenta diversi film palestinesi, tra cui 'Palestine 36', 'No Other Land', 'Once Upon a Time in Gaza' e 'Ce qu'il reste de nous'.
- Salma Abu Ayyash, co-direttrice del Palestine Film Institute, rappresenta la Palestina a Cannes e parla di un 'rinnovamento' del cinema palestinese.
- Abu Ayyash cita Edward Said sul fatto che ai palestinesi è stato impedito di raccontare le proprie storie.
- La Palestina ha un proprio padiglione a Cannes.
- Il film di Mohammed Alshareef 'Super Sila' è presentato al mercato del film, ma lui non può partecipare perché è intrappolato a Gaza.
- Alshareef ha ricevuto inviti da Cannes e dal Collège de France, ma gli è stato negato l'esodo da Gaza.
- Alshareef riferisce di essere stato preso di mira dall'esercito israeliano durante le riprese e ha chiesto l'evacuazione.
- L'articolo è stato pubblicato il 16 maggio 2026 da RFI con reportage da Ramallah di Amira Souilem.
Entità
Artisti
- Salma Abu Ayyash
- Edward Said
- Mohammed Alshareef
- Annemarie Jacir
Istituzioni
- Palestine Film Institute
- Festival de Cannes
- Collège de France
- RFI
- Haut et court
Luoghi
- Cannes
- France
- Ramallah
- Palestine
- Amman
- Jordan
- Gaza