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I cristiani palestinesi affrontano l'esodo dalla Cisgiordania in mezzo alle difficoltà economiche

other · 2026-08-08

Sempre più cristiani palestinesi, che si definiscono 'pietre vive' e affermano la loro presenza continua in Terra Santa da 2.000 anni, stanno lasciando la Cisgiordania a causa del peggioramento della situazione umanitaria ed economica. Il reverendo Mitri Raheb, fondatore e presidente dell'Università Dar al-Kalima a Betlemme, mette in guardia che se lo stato attuale delle cose continua, potrebbe non esserci più alcun cristiano palestinese entro il 2050. Dall'inizio del conflitto nella Striscia di Gaza, quasi tre anni fa, centinaia di persone sono partite. Issa Qassis, imprenditore 31enne di Ramallah, sta valutando di trasferirsi negli Stati Uniti, esprimendo sentimenti di frustrazione e disperazione. Questo esodo evidenzia le difficoltà più ampie che la comunità cristiana della regione deve affrontare.

Fatti principali

  • I cristiani palestinesi vivono in Terra Santa da 2.000 anni.
  • Il reverendo Mitri Raheb prevede che entro il 2050 non rimarranno cristiani palestinesi se le condizioni continueranno.
  • Centinaia di cristiani hanno lasciato la Cisgiordania dall'inizio della guerra di Gaza, quasi tre anni fa.
  • Issa Qassis, imprenditore 31enne, sta considerando di lasciare Ramallah per gli Stati Uniti.
  • La partenza è guidata da incertezze economiche e di sicurezza.
  • L'Università Dar al-Kalima si trova a Betlemme, luogo di nascita biblico di Gesù Cristo.
  • Qassis sta seriamente considerando l'emigrazione da circa un anno.
  • Qassis descrive la situazione come 'frustrante e senza speranza'.

Entità

Artisti

  • Mitri Raheb
  • Issa Qassis

Istituzioni

  • Dar al-Kalima University

Luoghi

  • West Bank
  • Bethlehem
  • Ramallah
  • United States
  • Gaza Strip

Fonti